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Trento
27 giugno | 20:15

L'Europeo di Stefano Bizzotto, una delle voci più apprezzate della Rai: "Sino ad ora grande Spagna, che sorpresa la Georgia e occhio all'Austria. L'Italia? Può cambiare marcia"

"La squadra azzurra è questa ma ha margini di miglioramento e ha ritrovato il miglior Donnarumma. Kvara? Meraviglioso. L'Austria ha gran talento e il fenomeno vero è in panchina. Inghilterra e Francia hanno sin qui deluso e la Germana ha fatto bene solo contro la Scozia. Adani? Entusiasta e preparatissimo. Gli stadi? Meravigliosi e ammodernati costantemente dal 2006 ad oggi"

L'Europeo di Stefano Bizzotto, una delle voci più apprezzate della Rai

FRANCOFORTE. Nemmeno il tempo di recuperare dalle "fatiche" di una gara intensa come quella tra Portogallo e Georgia, che Stefano Bizzotto ha già salutato Gelsenkirchen.

 

Direzione Francoforte, via Duisburg, perché il prossimo impegno è già alle porte: lunedì 1 luglio il giornalista bolzanino, una delle voci più preparate e apprezzate non solamente della Rai ma dell'intero panorama televisivo nazionale, commenterà infatti l'ottavo di finale tra Portogallo e Slovenia.

 

La massima rassegna continentale è il "pane" di Bizzotto, profondo conoscitore (come pochi) del calcio europeo, dotato di una memoria incredibile e meticoloso nella preparazione di telecronache e servizi.

 

Ecco, allora, che durante il trasferimento in treno dalla Renania all'Assia, Il Dolomiti ha chiesto ad uno dei giornalisti di punta di RaiSport (fu lui a raccontare, assieme a Katia Serra, la finalissima Inghilterra - Italia agli scorsi campionati europei) di commentare la prima fase del torneo tedesco. E non solo.

 

Partiamo da una considerazione generale: che Europeo è stato sino a questo momento?

"Premesso che il "vero" Europeo inizierà agli ottavi di finale, la prima fase ci ha mostrato una manifestazione dai contenuti tecnici non troppo elevati. Su tutte è spiccata la Spagna, che gioca un gran calcio e ha individualità eccezionali. Mi è piaciuta tantissimo anche l'Austria, che si è presentata alla competizione con alcune defezioni importanti, Alaba su tutti, ma fatto vedere cose egregie, la Germania ha dominato con la non irresistibile Scozia, ha giocato meno bene con l'Ungheria e fatto gran fatica con la Svizzera, trovando il pari in extremis, mentre Francia e Inghilterra hanno sinceramente deluso e dovranno cambiare marcia se vorranno fare strada".

 

E l'Italia?

"Ha margini di miglioramento rispetto a quanto visto nelle prime tre partite, su questo non c'è dubbio, ma bisogna essere consapevoli che la squadra è questa. E non è di primissimo piano. Ricordiamoci che se Zaccagni non trova un grandissimo gol al 98' della sfida contro la Croazia, siamo eliminati. Di positivo c'è che Donnarumma è tornato su livelli eccellenti ed è il portiere più forte del torneo e non è poco, per il resto il salto di qualità potrà arrivare solamente se certi giocatori cambieranno marcia, come Chiesa, ad esempio. Purtroppo contro la Svizzera, agli ottavi, non ci sarà per squalifica Calafiori, che di questa squadra è diventato un elemento fondamentale, partita dopo partita".

 

Ecco, appunto. La Svizzera è stata protagonista di un'ottima prima fase e c'è grandissima preoccupazione per la gara di sabato. Verrebbe da dire che, rispetto al passato, la situazione si ribaltata: dobbiamo veramente avere paura dei rossocrociati?

"Beh, se dici Svizzera pensi alle qualificazioni al Mondiale del 2022 e al fatto che loro siano andati in Qatar e, quindi, penso che parte della preoccupazione derivi anche da quel ricordo che è di fatto un incubo calcistico per noi italiani. Si tratta certamente di una squadra solida e di talento in difesa e a centrocampo, mentre in avanti è "leggerina" e manca di un attaccante di spessore internazionale e per vincere le partite bisogna fare gol. E gli elvetici non hanno un bomber".

 

Mercoledì sera ha commentato Portogallo - Georgia. Questo Europeo rappresenta il "canto del cigno" di Cristiano Ronaldo?

"Nell'ultima partita ha fatto malino. Gli va dato atto che nella prima gara ha fatto l'assist a Bruno Fernandes anziché segnare, ma nelle due gare successive non ha lasciato particolarmente il segno. Vedremo contro la Slovenia, un'avversaria tutt'altro che morbida che potrebbe fare un altro "scherzetto" al Portogallo".

 

Che spettacolo, invece, la Georgia e che gol Kvaratskhelia. E' quella georgiana la più bella favola dell'Europeo?

"Meraviglioso il gol di Kvara e sì, senza dubbio, il calcio vive di queste storie, delle imprese da raccontare, di quello che non t'aspetti e che resta impresso. Penso alla Grecia nel 2004 o all'Islanda nel 2016. Adesso alla Georgia toccherà un ottavo di finale complicatissimo contro la Spagna ma, anche dovesse andare male, al ritorno saranno accolti come eroi a Tbilisi. E, attenzione, perché la squadra di Sagnol ha anche un portiere eccezionale quale Mamardashvili e un altro attaccante di tutto rispetto come Mikautadze".

 

Certo è che anche l'Austria ha fatto vedere cose eccellenti sino a questo momento.

"Bellissima squadra, ricca di talento, anche se il vero fenomeno è seduto in panchina, perché Ralf Rangnick è un signor allenatore e lo sta dimostrando anche in quest'occasione. Giocano bene, hanno pareggiato contro la Francia e battuto l'Olanda e possono rappresentare una mina vagante del torneo".

 

Il suo compagno di telecronache è Lele Adani. Trasmette anche a lei la "garra charrua" durante il commento?

"Questa domanda me l'hanno fatta in tanti - sorride -. Lui è un entusiasta e possiede una grandissima competenza. Quando si fa una telecronaca è come procedere in macchina: con lui sono tranquillissimo alla guida e ci divertiamo molto, anche se quello che conta maggiormente è che si diverta chi ci guarda da casa".

 

Dal punto di vista della partecipazione e delle strutture quello tedesco pare proprio un Europeo "top".

"I biglietti sono andati esauriti con larghissimo anticipo e sì, c'è veramente tanto entusiasmo. Per quanto riguarda le strutture sono le stesse del Mondiale 2006: gli stadi hanno, dunque, almeno 18 anni, ma sono stati oggetto di opere di ammodernamento. Le strutture sono splendide, dedicate esclusivamente al calcio: uno spettacolo. Forse l'unico "neo" è rappresentato dalla distanza tra le postazioni di commento e le sale stampa".

 

A proposito: ha apprezzato l'intervento del collega Francesco Repice che ha elogiato Modric durante la conferenza stampa post partita, chiedendogli di non smettere e ringraziandolo per tutto quello che ha fatto per il calcio?

"E' stato un momento molto teatrale, ma giusto. Anche io e Lele (Adani, ndr) avevamo celebrato Modric dopo la semifinale persa dalla Croazia contro l'Argentina al Mondiale 2022: sembrava potesse essere quello il suo ultimo grande appuntamento e meritava un ringraziamento. Si tratta di un giocatore straordinario, capace di rendere semplici tutte le cose difficili e di un uomo altrettanto esemplare: mai un atteggiamento sopra le righe, mai un comportamento sbagliato. Per l'appunto, un esempio di correttezza e professionalità. Poi quello che sa fare in campo, beh quello è difficilmente imitabile".

 

Spalletti alla guida dell'Italia, Montella con la Turchia, Calzona con la Slovacchia e Tedesco con il Belgio. Quattro allenatori italiani sono approdati agli ottavi con le rispettive ".

nazionali. Quella italiana è ancora la scuola migliore?

"Altroché, senza ombra di dubbio. Senza dimenticarci che, al di sopra di tutti i tecnici, "vigila" quello che è il miglior allenatore del mondo, il nostro Carlo Ancelotti".

 

Lo vedrebbe alla guida di una nazionale o è tecnico "da club", dunque con il bisogno di lavorare tutti i giorni con i giocatori?

"Beh, Ancelotti è stato ad un passo dall'allenare il Brasile: era tutto praticamente fatto e poi la trattativa è sfumata in extremis. Ci sono allenatori che hanno vinto sia con le nazionali che con i club. Se lo vedrei bene? Certo che sì. Se uno è bravo... è sempre bravo".

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