Capolavoro della staffetta di short track: Pietro Sighel, Thomas Nadalini e Chiara Betti sono campioni olimpici. Arianna Fontana conquista la sua 12esima medaglia
Volano gli azzurri con la sondriana Arianna Fontana che conquista la sua dodicesima medaglia olimpica (a 20 anni dalla prima) ed è una sola dal record assoluto dello schermidore Edoardo Mangiarotti. Ed è festa grandissima anche in Trentino, visto che sull'oro conquistato c'è anche la "griffe" decisiva della trentina Chiara Betti (schierata nei turni precedenti), del perginese Thomas Nadalini, del pinetano Pietro Sighel, quest'ultimo frazionista conclusivo in finale, conclusa a braccia alzate e "girandosi" sul traguardo, tale era il vantaggio dell'Italia sul Canada

MILANO. Un'oro pazzesco. A fortissime tinte trentine.
La staffetta mista di short track regala all'Italia la seconda medaglia d'oro delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, dopo quella conquistata - sempre su ghiaccio - da Francesca Lollobrigida.
Sul ghiaccio della "Milano Skating Arena" gli azzurri compiono un'impresa memorabile, vincendo la finale davanti a Canada e Belgio (quarta la Cina), grazie ad un percorso eccezionale e una finale che definire "magistrale" è puro eufemismo.
Volano gli azzurri con la sondriana Arianna Fontana che conquista la sua dodicesima medaglia olimpica (a 20 anni dalla prima) ed è una sola dal record assoluto stabilito dallo schermidore Edoardo Mangiarotti.
Ed è festa grande, grandissima anche in Trentino, visto che sull'oro conquistato c'è anche la "griffe" decisiva del perginese Thomas Nadalini e del pinetano Pietro Sighel, quest'ultimo frazionista conclusivo in finale, che ha chiuso la gara a braccia alzate e "girandosi" sul traguardo, tale era il vantaggio dell'Italia sul Canada.
L'eliminazione in semifinale di Olanda e Corea del Sud, le altre "big" annunciate, ha permesso al quartello azzurro (che nel primo e secondo turno ha schierato anche Luca Spechenhauser e l'altra trentina Chiara Betti) di arrivare alla finalissima con i "galloni" del favorito.
E, trascinati dalla veterana Fontana, Sighel, Confortola (un'altra sondriana) e Nadalini sono rimasti alle spalle della Cina, che ha guidato la prova nei primi giri, per poi prendere il largo - con sorpasso decisivo proprio di Fontana - e vincere in un palazzetto entusiasta e traboccante di gioia.
Un vero e proprio capolavoro e siamo solamente all'inizio.












