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Andrea Pinamonti da Tassullo all'Inter per scalare la Serie A

Calcio. Punto fermo della nazionale italiana Under 19, il bomber noneso veste i colori nerazzurri. Dopo Mancini anche De Boer segue con interesse la crescita del ragazzo

Andrea Pinamonti, giovane speranza dell'Inter e della nazionale italiana
Pubblicato il - 08 settembre 2016 - 17:28

TRENTO. La pazienza è la virtù dei forti, ma non solo perché per “sfondare” nel calcio che "conta” servono anche altre qualità. E Andrea Pinamonti ha dimostrato di possederle e, soprattutto, di avere incredibili margini di miglioramento.

 

Qualche anno fa Claudio Coppi, ex allenatore di Mezzocorona e Rovereto e già direttore sportivo del Trento, oggi osservatore per le nazionali giovanili, lo disse chiaramente: “Se continua su questa strada è destinato ad avere un grande futuro”.

 

E il giovane Pinamonti, nato 17 anni fa a Tassullo, non ha perso tempo. Ci vuole pazienza, certo, ma il “talentino” nerazzurro, che nella stagione alle porte sarà il vero punto di forza della “Primavera” dell’Inter, ha già iniziato a bruciare le tappe.

 

L’estate appena terminata è stata pregna di soddisfazioni per il centravanti cresciuto nel Tnt Monte Peller e passato giovanissimo al Chievo Verona: prima il ritiro con i “big” a Riscone di Brunico perché Roberto Mancini (che, nella passata stagione, lo aveva già convocato per diversi allenamenti) voleva osservarlo “da vicino”, quindi la tournée americana, pur senza scendere in campo e, infine, la convocazione nella Nazionale Under 19, nonostante sia ancora abbondantemente “in età” per la selezione dedicata agli Under 18.

 

L’Inter crede tanto, anzi tantissimo nel talentuoso centravanti noneso, a tal punto da avergli fatto sottoscrivere (lo scorso anno, al momento del compimento dei 16 anni) il primo contratto da professionista per evitare che Pinamonti partisse alla volta dell’Inghilterra, visto che Arsenal e Chelsea avevano messo da tempo gli occhi sul “puntero” di Tassullo. Juventus e Milan continuano inoltre a “monitorarlo” e chiedono costantemente informazioni all'agente del calciatore Tullio Tinti ma, per ora, il bomber nerazzurro sta bene dove sta.

 

E, ad ulteriore testimonianza di quanto l’Inter punti sul giocatore, in estate la società ha provveduto già a “consegnare” a Pinamonti la maglia ufficiale dei grandi personalizzata con numero e cognome. Il numero scelto? Ovviamente il 99, il suo anno di nascita.

 

Nella scorsa stagione ha timbrato più volte il cartellino nel campionato “Primavera” (segnando, tra l’altro, nei due derby contro il Milan) e in Coppa Italia, con rete decisiva nella semifinale d’andata, che ha permesso alla squadra di Vecchi di accedere alla doppia finale, poi vinta, contro la Juventus.

 

Il prossimo passo? Beh, che domande: l’esordio in serie A. E’ cambiato l’allenatore, ma De Boer ha già dimostrato in passato di non aver paura a gettare nella mischia i giovani di belle speranze.

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