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Da Bolzano con furore: De Luca nel mirino di Mihajlovic. Il Toro è pronto a blindarlo fino al 2020

L'attaccante 18enne di Laives sta convincendo a suon di gol la società granata (una rete ogni 107 minuti) a prolungargli il contratto trasformandolo in una pedina chiave del Torino del futuro

De Luca in azione in Torino-Pescara (Foto Emiliano Ciacco Biscotti da Toronews.net)
Di Luca Pianesi - 27 dicembre 2016 - 19:27

BOLZANO. A Trento c'è Andrea Pinamonti che con la sua Inter sta facendo sfaceli, ma anche Bolzano ha il suo baby fenomeno. Si chiama Manuel De Luca viene da Laives ha 18 anni ed è tra i preferiti, in ottica di prospettiva, di Sinisa Mihajlovic. Il giovane attaccante centrale, di origine altoatesina, infatti, è un bomber di razza e si sta affermando con la Primavera del Torino a suon di gol. Addirittura, dopo un dicembre a secco di reti, resta con una media di un gol ogni 107 minuti (il suo "grande" in prima squadra Belotti è lì a un soffio a una rete ogni 105 minuti).

 

Oggi è Tutto Sport a dedicargli un articolone e a spiegare che per il talento altoatesino è pronto il rinnovo con i granata. Il contratto di De Luca scadrà il 30 giugno 2018, ma sono già avviati da qualche tempo i discorsi per un prolungamento che, spiega il quotidiano sportivo di Torino, dovrebbe blindare il giovane fino al 30 giugno 2020. D'altronde, se tutto andrà bene, la strada tracciata, per lui, è quella di guidare ancora per alcuni mesi, fino alla fine della stagione, l'attacco ella Primavera per poi passare agli ordini di Mihajlovic a partire dalla prossima annata.

 

Nato a Laives il 17 luglio 1998, De Luca è un attaccante centrale dalla notevole stazza fisica e proviene dal settore giovanile dell’Fc Südtirol, dove ha affinato il proprio innato talento dopo gli inizi nel Voran Laives. Nel vivaio biancorosso ha giocato dalla categoria Esordienti sino a quella Giovanissimi Nazionali (16 gol in 24 presenze). Poi è arrivato l’approdo nel settore giovanile dell’Inter, dove ha messo a segno 12 gol nel campionato Allievi Nazionali Lega Pro, e poi è passato al Torino, andando nuovamente in doppia cifra (11 reti) con gli Allievi Nazionali di A e B giocando spesso da attaccante esterno. La stagione con gli Under 17 agli ordini di Andrea Menghini lo ha, quindi, portato a convincere Massimo Bava e Urbano Cairo tanto da fargli fare l'investimento più costoso di tutta l'era Cairo, per un giovane: oltre 120 mila euro per farlo diventare nel 2015 un giocatore del Toro.

 

Con la Beretti piazza 30 gol e poi arriva la Primavera e le prime convocazioni in serie A (a settembre con Atalanta e Empoli) perché del giovane altoatesino s'è accorto, eccome, anche Mihajlovicr. Intanto questo avvio di stagione 2016/2017 racconta di nove gol in undici presenze in campionato, nonostante sia rimasto a secco nelle ultime tre uscite dell'anno (contro Bari e Pescara in campionato, Entella in Coppa Italia). Ma il rinnovo è dietro l'angolo e chissà, forse anche il debutto in coppia con Belotti in Serie A per sfidare, perché no, il trentino Pinamonti in un big match Torino - Inter

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