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Da Villazzano all'Olimpico di Roma, questa sera Michele Rigione marca Francesco Totti

Calcio. Il Cesena affronta la Roma nei quarti di finale di Coppa Italia. Michele Rigione, cresciuto nel Villazzano, ha segnato sabato scorso una splendida rete in rovesciata in Serie B

Michele Rigoni, difensore del Cesena
Di Daniele Loss - 01 febbraio 2017 - 16:18

TRENTO. Tra poche ore, dalle sue parti, graviterà almeno uno (se non due) tra Francesco Totti, Edin Dzeko, Diego Perotti e Stephan El Shaarawy. Il suo compito sarà quello di arginare il centravanti giallorosso, che si tratti di una prima punta di peso o di un "falso nueve". Comunque andrà a finire sarà un successo per Michele Rigione e il suo Cesena che, dopo aver eliminato Empoli e Sassuolo, questa sera saranno protagonisti sul terreno dell'Olimpico nella gara secca valevole per i quarti di finale di Coppa Italia.

 

Pochi giorni dopo aver segnato il suo primo gol in maglia bianconera (sabato scorso: meravigliosa rovesciata nella sfida di campionato contro l'Ascoli), il 25enne difensore, napoletano di nascita ma ormai trentino d'adozione, calcherà per la prima volta il manto erboso dello stadio della capitale in quella che sarà una serata certamente indimenticabile.

 

"E' un piccolo sogno che si realizza - racconta Rigione - e l'obiettivo è quello di fare la miglior figura possibile contro una delle squadre più forti d'Italia. Come la stiamo vivendo? Come un premio per l'ottimo percorso che abbiamo compiuto in Coppa Italia anche se, ovviamente, siamo concentrati sul campionato. Siamo in ripresa dopo un inizio difficoltoso: ci guardiamo le spalle, prima di tutto, ma i playoff non è che siano così lontani. Intanto, questa sera, pensiamo alla Roma".

 

Classe '91, Rigione è cresciuto nel settore giovanile del Villazzano, prima del passaggio al Chievo Verona. Di lì il trasferimento all'Inter (stesso percorso compiuto da Andrea Pinamonti) e poi il salto nel calcio dei grandi. Prima una stagione in serie C1 a Foggia agli ordini di Zeman con Insigne e Sau quali compagni di squadra, poi Cremonese, Grosseto (10 presenze in serie B), Catanzaro, la brevissima parentesi di Teramo (con gli abruzzesi, neopromossi in serie B, che vennero estromessi dal campionato nel corso dell'estate) e la positiva stagione alla Virtus Lanciano, nel corso della quale ha messo a segno anche il suo primo gol nel torneo cadetto.

 

Ecco, questi sono giorni "bestiali" per Rigione: sabato la rete all'Ascoli con una giocata da fuoriclasse e stasera la passerella all'Olimpico contro la formazione di Spalletti. Ma, verità per verità, alla fine sarà caccia alla maglietta di Totti? "Sinceramente non sono un gran collezionista di cimeli di questo tipo - prosegue il centrale trentino - certo è che quella di Totti avrebbe un valore particolare, visto che stiamo parlando di un campione assoluto e di una delle ultime bandiere nel mondo del calcio. Certo è che la maglia di Paolo Cannavaro, napoletano doc e capitano del "mio" Napoli, me la sono portata a casa dopo la sfida di Coppa Italia contro il Sassuolo, mentre dopo gara contro l'Empoli ho preso quelle di Gilardino e Marilungo che, tra l'altro, è un ex giocatore del Cesena. Intanto, se giocherà, mi basterebbe che Totti non facesse gol, ma sarà già un onore, per me, potermi confrontare con giocatori di tale livello".

 

E la serie A quando arriverà? "Ci stiamo lavorando - conclude ridendo Rigione - ma non è semplice. Bisogna pedalare e pensare all'attualità. Il mio presente si chiama Cesena (con cui ha un contratto sino al 30 giugno 2018 con opzione anche per la stagione successiva) e basta. La piazza è straordinaria, la società serissima e noi siamo un bel gruppo. L'ambizione di salire di un gradino c'è, ovviamente, ma vietato guardare troppo oltre".

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