Contenuto sponsorizzato
Ambiente | 02 novembre 2025 | 19:00

La gara di sci di fondo più famosa del mondo scarica l'azienda fossile: "Irragionevole farsi sponsorizzare da chi alimenta la crisi climatica". Il ruolo di atleti e cittadini resta cruciale

Vasaloppet, la gara di sci di fondo più famosa del mondo, dopo 17 anni scarica lo sponsor Preem, compagnia petrolifera svedese. La decisione è arrivata a seguito delle pressioni da parte di atleti e cittadini per interrompere la collaborazione tra gli sport invernali e le aziende che causano in modo diretto l'aumento delle temperature a livello globale. Questo episodio segna un punto di svolta sulla percezione pubblica riguardo gli impatti dell'aumento delle temperature sugli sport invernali: anche le istituzioni sportive hanno una responsabilità. In Italia questa bizzarra sindrome di Stoccolma, invece, continua

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Vasaloppet, la gara di sci di fondo più famosa del mondo, dopo 17 anni scarica lo sponsor Preem, compagnia petrolifera svedese. La decisione è arrivata a seguito delle pressioni da parte di atleti e cittadini. Tale spinta era supportata da un sondaggio del 2025 che aveva chiaramente dimostrato la volontà della maggioranza degli svedesi di interrompere la collaborazione tra gli sport invernali e le aziende direttamente responsabili dell'aumento delle temperature globali.

La Vasaloppet non è una gara qualsiasi: in Svezia è una vera e propria istituzione culturale, dove ogni anno, da oltre un secolo, centinaia di appassionati e di professionisti si sfidano sui 90 chilometri che separano Sälen da Mora. Secondo Anna Jonsson di New Weather Sweden, movimento che ha sostenuto questa mobilitazione, "questa è una grande vittoria per tutti coloro che hanno lottato per impedire che gli sport invernali pubblicizzino le compagnie petrolifere. È bizzarro che gli sport invernali continuino a trasmettere pubblicità che contribuiscono alla crisi climatica". A febbraio 55 atleti, tra cui Marcus Grate e Oskar Svensson, hanno firmato una lettera aperta diretta all'organizzazione della Vasaloppet dove si legge: "È  incomprensibile che una compagnia petrolifera con una produzione fossile del 98% e una riduzione annua delle emissioni di CO2 di appena lo 0,3% possa essere percepita come pioniera nella transizione energetica. Ma se Preem è il metro di paragone, diventa ancora più comprensibile perché la transizione energetica globale sia così lenta".

La decisione è simbolica e segna un vero punto di svolta sulla percezione pubblica degli impatti della crisi climatica sugli sport invernali: anche le istituzioni sportive hanno una responsabilità nel dare forma a pratiche sostenibili e nell'educazione climatica della cittadinanza. 

L'edizione 2025 della Vasaloppet è stata segnata dalla crisi climatica

L'edizione 2025 della Vasaloppet è stata segnata dalla crisi climatica

 

Il caso italiano

Gli sport invernali italiani sono legati a doppio filo agli sponsor che causano l'aumento delle temperature in una bizzarra sindrome di Stoccolma. La FISI (Federazione italiana sport invernali) dal 2007 ha come sponsor Audi, noto marchio automotive e il 12 ottobre a Trento sono state consegnate le nuove ammiraglie agli atleti FISI, 26 in totale, ognuna con delle emissioni medie di circa 200gCO2/km (circa il doppio di una normale auto di nuova fabbricazione) per rinsaldare il rapporto tra il settore dei trasporti a combustione interna e gli sport invernali. Proprio il settore del trasporto privato su gomma vale circa il 73,2% di tutte le emissioni europee legate ai trasporti e rappresenta circa il 30% delle emissioni totali di gas serra emessi da tutti i paesi dell'Unione.

Un discorso a parte meritano le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 dove Eni, la principale azienda degli idrocarburi italiana, è partner strategica dei giochi. Questa scelta controversa ha suscitato non poche polemiche. Nonostante le promesse di una decarbonizzazione totale al 2050 (applicabile tramite il concetto neutralità carbonica), le emissioni di gas climalteranti dell'azienda al 2023 sono di circa 200 milioni di tonnellate di CO2 (pari al 70% delle emissioni a livello italiano legate alla produzione di energia o alle emissioni per trasporti di 74milioni di italiani). Queste emissioni incidono in modo diretto sull'aumento delle temperature e sulla perdita di neve sulle Alpi, rendendo così impossibile definire un futuro certo per gli sport invernali sulla catena alpina (e indirettamente sul futuro delle olimpiadi invernali stesse). Secondo un recente rapporto di Eurac, i combustibili fossili hanno causato la diminuzione di un terzo delle nevicate sull'arco alpino nell'ultimo secolo

Non solo Italia: Eni, in veste di Vår Energi, è presente come sponsor anche nella nazionale norvegese di sci alpino in quello che il CEO Nick Walker definisce un "un abbinamento perfetto".

La presentazione della nuova flotta FISI a Trento ad ottobre 2025. Foto FISI.org

La presentazione della nuova flotta FISI a Trento ad ottobre 2025. Foto FISI.org

 

Usare la propria piattaforma e la propria voce

Sebbene ad oggi il discorso climatico sembra essere scivolato in fondo alle notizie, gli eventi estremi e gli inverni miti degli ultimi anni ci ricordano che questo argomento plasmerà le nostre vite, e i nostri hobby, nei secoli futuri. Ad oggi nessun atleta italiano si è esposto pubblicamente riguardo la presenza di sponsor legati all'industria dei combustibili fossili in quello che viene definito il "circo bianco" (a parte il progetto sulla sensibilizzazione dell'inquinamento dell'acqua di Federica Brignone Traiettorie Liquide) tuttavia, considerato l'andamento delle temperature sulle Alpi, è molto probabile che non dovremo aspettare ancora molto. 

SOSTIENICI CON
UNA DONAZIONE
Contenuto sponsorizzato
recenti
Alpinismo
| 27 aprile | 06:00
Conosciuto con il progetto "The Vertical Eye", lavora da anni come fotografo e filmer professionista [...]
Ambiente
| 26 aprile | 19:00
Cosa fanno i forestali mentre osservano questa avanzata? Intervenire altera l'ecologia attuale, ma il [...]
Storie
| 26 aprile | 18:00
"Loro camminano. La massa nevosa si mette in movimento. In un primo momento pare quasi innocua. Poi, in maniera [...]
Contenuto sponsorizzato