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Attualità | 10 agosto 2025 | 13:00

Da Marco Albino Ferrari ai vitigni in quota, 'La montagna (non è) muta': una rassegna per indagare i cambiamenti delle terre alte

La rassegna "La montagna (non è) muta", organizzata da Arci, Sat di Brentonico e gruppo Vite Intrecciate, prevede quattro appuntamenti e cerca di raccontare i mutamenti delle terre alte a partire dall'esperienza sull'Altipiano di Brentonico in Trentino

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Da Inverno Liquido di Michele Nardelli al rapporto tra viticoltura e biodiversità, da La montagna che vogliamo di Marco Albino Ferrari al docufilm Vaio Borago. Una rassegna che intende raccontare e indagare i mutamenti delle terre alte sull'Altipiano di Brentonico in Trentino.

 

Sono quattro gli appuntamenti inseriti nel programma "La montagna (non è) muta", un'iniziativa che vuole parlare dei cambiamenti della montagna tra cambiamento climatico e le stazioni sciistiche, ma anche la risalita di quota dei vitigni spinti più in alto a causa di temperature più elevate. 

 

Argomenti di stringente attualità nel particolare di Brentonico alle pendici del Monte Baldo ma che vengono analizzati da un punto di vista più ampio, quattro spunti di riflessione che aspettano il territorio e più in generale le terre alte.

Si parte alle 18 di domenica 10 agosto al Rifugio Fos-ce con la presentazione del libro Inverno liquido, l'autore Michele Nardelli dialoga con Marco Niro

 

Spazio alle 20.30 di mercoledì 20 agosto all'incontro formativo - Viticoltura e biodiversità alla sala della cooperazione. A intervenire Filippo Prosser (botanico), Paolo Piffer e Elisa Travaglia (La Campirlota). 

 

Si passa poi alle 16 di domenica 24 agosto al Rifugio Fos-ce con il racconto musicato del libro La montagna che vogliamo. Protagonista l'autore e componente del comitato scientifico de L'AltraMontagna Marco Albino Ferrari. Un evento accompagnato dalla musica di Davide Prezzo e I Dettagli.

 

Si chiude venerdì 5 settembre alle 20.30 alla sala della cooperazione con la proiezione del docufilm Vaio Borago e l'intervento di Mario Spezia (Il Carpino).

 

Tutti gli incontri sono a ingresso libero e la rassegna è organizzata dall'Arci di Brentonico con la sezione locale della SAT e il gruppo Vite Intrecciate.

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