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Attualità | 24 ottobre 2025 | 13:00

"Oltre 100 mila nuovi abitanti, ma non ce ne siamo accorti (o quasi)": Un questionario pubblico per comprendere meglio il neopopolamento della montagna

100.000 nuovi abitanti nel quinquennio 2019-2023, a cui si devono aggiungere altre circa 35.000 persone che hanno spostato la residenza in un comune montano nel solo 2024: questi dati, presentati da Uncem, hanno fatto scalpore e stimolato numerose domande e riflessioni. L'Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (Uncem) ora lancia un questionario online per comprenderli e contestualizzarli meglio: vi invitiamo a investire pochi minuti per partecipare a questa indagine

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
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Uno dei dati che più ha fatto scalpore tra quelli raccolti nel "Rapporto Montagne Italia 2025", presentato da Uncem - Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani alcuni mesi fa (ne avevamo parlato in QUESTO ARTICOLO), è indubbiamente quello relativo al neopopolamento delle terre alte avvenuto negli ultimi anni.

 

Il Rapporto parla infatti di circa 100.000 nuovi abitanti nel quinquennio 2019-2023, a cui si devono aggiungere altre circa 35.000 persone che hanno spostato la residenza da un comune non montano a un comune montano nel solo 2024, come ha evidenziato una nuova e recente analisi.

 

Questi dati sono ovviamente da contestualizzare zona per zona, evidenziando in particolare le forti differenze tra Nord (dove l’incremento è più spinto) e Sud del Paese (dove il saldo rimane negativo).

 

Ma oltre a questo, appare ancora molto difficile comprendere i flussi e le dinamiche che li muovono. Proprio per capire meglio il fenomeno, Uncem ha lanciato un'indagine pubblica dedicata al tema dei nuovi abitanti e del saldo migratorio positivo.

 

"Il Rapporto Montagne Italia 2025 prodotto da Uncem", evidenzia il Presidente Marco Bussone, "ha destato molta sorpresa rispetto ad alcuni dati sull'andamento demografico dei territori, che parlano di un neopopolamento delle zone montane, con un saldo migratorio del 10 per mille in Italia tra il 2019 e il 2023, che inverte una tendenza di spopolamento. In mezzo a un saldo naturale negativo nel Paese (con sacche di positività), e all'invecchiamento progressivo della popolazione italiana, la montagna attrae".

 

"Questo è confermato anche da una recente indagine Ipsos", continua Bussone, "che evidenzia come il 56% degli intervistati vorrebbe andare a vivere in montagna. Si tratta solo di una moda o ci sono fattori di attrazione da studiare, analizzare e approfondire? Quali sono le reali cause? È per capire meglio tutto questo che abbiamo lanciato la nostra indagine, aperta a tutte e tutti. In una montagna-comunità che cambia, nel melting pot della società e ai tempi di crisi climatica intrecciata alla crisi demografica, è necessario capirne di più e farlo insieme".

 

Per compilare il questionario online di Uncem bastano pochi minuti: invitiamo lettrici e lettori de L’Altramontagna a partecipare all’indagine, per comprendere meglio questo interessante e incoraggiante fenomeno.

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