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Attualità | 07 luglio 2026 | 19:30

In Basilicata arriva la "pista sintetica di ultima generazione" più lunga d'Italia: è questa la "rivoluzione verde" dei territori montani? È questo il futuro dello sci?

Una nuova struttura per lo sci artificiale sembra fare concorrenza a quella del Colle del Nevegal, a Belluno, dove attualmente si trova la pista sintetica più lunga d'Italia (300 metri). Si tratta del comprensorio sciistico Sellata-Pierfaone, in provincia di Potenza, dove la Regione ha scelto di investire un totale di 8 milioni di euro per la "destagionalizzazione". Su queste iniziative rimangono dubbi che solo il tempo riuscirà a dissolvere

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Si è tenuta oggi, 7 luglio, la conferenza stampa che annunciava il nuovo progetto di "destagionalizzazione" messo in atto dalla Basilicata: 6 milioni di euro per dare vita alla pista sintetica di ultima generazione più lunga d’Italia, con impianti di risalita annessi.

 

La pista, pensata come occasione di rilancio del comprensorio sciistico Sellata-Pierfaone, nel comune di Abriola in provincia di Potenza, consentirà di sciare e allenarsi 365 giorni all’anno. Il progetto prevede anche una nuova linea della seggiovia, che collegherà l’area dello ski-lift alla stazione di monte dell’attuale impianto, oltre a nuovi servizi, una moderna struttura a piè pista e la riqualificazione dell’intero comprensorio.

 

"Una montagna per tutti - si legge nel comunicato della Regione - accessibile, moderna e, soprattutto, viva 12 mesi all’anno. Una stazione sciistica invernale che diventa un vero e proprio polo attrattivo destagionalizzato, capace di coniugare sport, inclusione sociale e valorizzazione dell’identità locale".

 

È questa la "rivoluzione verde" - così si legge nel comunicato - e turistica presentata oggi dal Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha svelato il secondo lotto del progetto di fattibilità tecnico-economica per la rigenerazione e riqualificazione del comprensorio Sellata-Monte Pierfaone. "L’intervento, finanziato attraverso il Programma Operativo Complementare al Por Fesr Basilicata sotto il segno dell’Inclusione Sociale, punta a rilanciare quello che storicamente è il cuore pulsante del turismo montano per l’hinterland potentino".

"Fino ad oggi - ha detto Bardi - la stagionalità ha rappresentato un limite. Con questo progetto cambiamo paradigma: vogliamo che sciatori, escursionisti, famiglie e atleti possano vivere ed allenarsi in montagna 365 giorni all’anno, con servizi moderni e costi accessibili. C’è un valore che mi sta particolarmente a cuore in questo secondo lotto: l’inclusione sociale. Le nuove infrastrutture abbatteranno ogni barriera".

 

Il riferimento, in questo caso, va al nuovo parco giochi outdoor da 1.800 metri quadri, interamente pensato per accogliere bambini con ridotte capacità motorie o sensoriali.  "Una montagna che non esclude nessuno, ma che accoglie tutti. Questo - ha aggiunto Bardi - è un investimento sul futuro della Basilicata che genererà nuova economia turistica e posti di lavoro stabili".

 

Con gli interventi ausiliari, l’intervento raggiungerà gli 8 milioni di euro.

Sarà ampliata la seggiovia biposto esistente dotandola di moderne protezioni paravento in plexiglass per difendere gli utenti dal freddo e dal vento.

Verrà installato un manto sintetico innovativo, a bassissimo impatto ed ecocompatibile, che permetterà ad appassionati e sciatori professionisti di allenarsi e divertirsi simulando perfettamente le sensazioni della neve vera anche in piena estate.

Verranno poi create quattro nuove aree parcheggio mirate, inclusa un’area di sosta attrezzata per i camper, "pavimentate con materiali drenanti ed ecosostenibili" promette la Regione. Queste aree saranno connesse alle piste da nuovi percorsi pedonali pavimentati in pietra naturale di Gorgoglione.

Si provvederà inoltre alla messa in sicurezza dell’intero versante stradale e sciistico tramite una rete capillare di canalizzazioni.

 

Dal progetto iniziale, sono stati invece scartati 2 milioni di euro destinati ad una seconda fase, quella dell’intervento relativo all’attuale struttura in cemento armato a valle delle piste. Al suo posto pare nascerà un’architettura moderna e simmetrica in acciaio e vetro, pensata per integrarsi perfettamente nel paesaggio montano e garantire la massima efficienza termica e acustica.

 

Il piano terra della struttura ospiterà locali commerciali dedicati alla promozione dei prodotti tipici locali, mentre al primo piano offrirà servizi di bar, ristorazione e un’area solarium panoramica. Verranno inoltre realizzate strutture prefabbricate dedicate al noleggio sci, al deposito attrezzature, alla biglietteria e a un presidio fondamentale di primo soccorso, affiancate da servizi igienici pubblici all’avanguardia, completamente accessibili e dotati di tecnologie autopulenti.

Tra le strette di mano delle amministrazioni locali e l’orgoglio della Scuola Italiana Sci Sellata, una nuova struttura per lo sci artificiale sembra fare concorrenza a quella del Colle del Nevegal, a Belluno, dove si trova attualmente la pista sintetica più lunga d'Italia (300 metri).

 

Come scrivevamo in questo articolo, rimangono dubbi che solo il tempo riuscirà a dissolvere: lo sci, così intrinsecamente connesso alla neve e al freddo, riuscirà a spogliarsi dell’immaginario di cui nel tempo è stato rivestito e attorno al quale si è strutturata la sua narrazione? In altri termini: il colore verde-sintetico riuscirà a sostituire il bianco-neve con la stessa efficacia?

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