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Attualità | 27 giugno 2026 | 06:00

Cacciatori volontari potranno multare i fungaioli abusivi. "Ci sono persone che entrano nei boschi di notte per eludere i controlli: ci vuole gestione, altrimenti è il far west"

L'Unione Montana della Spettabile Reggenza dei Sette Comuni rinnova la convenzione con Italcaccia: i volontari dell’associazione venatoria affiancheranno la polizia forestale e gli altri enti di controllo già attivi sul territorio. Nelle stagioni di raccolta, opereranno a turno in squadre di due persone pattugliando l’intero territorio con l’autorità di emettere sanzioni in caso di reato

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

L'Unione Montana della Spettabile Reggenza dei Sette Comuni rafforza i controlli sulla raccolta dei funghi sull'Altopiano grazie al rinnovo della convenzione con Italcaccia. Dopo il bilancio positivo della scorsa stagione, quest'anno è stato chiesto un impegno ancora maggiore ai volontari, soprattutto nei periodi di massima affluenza, e avranno anche l’autorità di emettere sanzioni.

 

"L'anno scorso hanno svolto un ottimo servizio per l'Altopiano", spiega la referente del progetto per l’Unione Montana. "Operano a turno in squadre di due persone e il loro compito non è soltanto quello di controllare, ma anche di ricordare ai raccoglitori le norme previste dal regolamento".

 

Il numero dei volontari varierà in base alle esigenze della stagione. "In questo momento i funghi non sono ancora molti, quindi non è necessario impiegare un numero elevato di persone. Abbiamo però chiesto a Italcaccia di aumentare la presenza quando entreremo nel periodo di maggiore produzione. Manteniamo un aggiornamento continuo con il responsabile dei volontari e, insieme all'Unione Montana, organizziamo le uscite in base all'andamento stagionale".

 

Non esiste quindi un calendario rigido per la comparsa delle specie fungine commestibili, ecco perché l’Ente ha pensato ad un approccio flessibile in base alla necessità. "Dipende molto dalla stagione. Indicativamente si va da giugno fino a settembre e ottobre, prima delle prime gelate, perché dopo il freddo i funghi non crescono più".

 

Anche il numero dei volontari è ancora in fase di definizione. "Attualmente Italcaccia si sta organizzando, quindi non abbiamo ancora il numero preciso di volontari coinvolti. Potrebbero essere quattro, cinque o sei persone, ma il contingente potrà aumentare in base alle necessità".

Ciò che è certo è che i controlli interesseranno tutto l’areale boschivo dell'Altipiano. "Abbiamo chiesto una presenza in tutti i Comuni, dalle zone di Treschè Conca fino a Marcesina e Valmaron, coprendo l'intero territorio".

 

"È il secondo anno che viene fatto – spiega Bruno Oro, presidente della Spettabile Reggenza dei Sette Comuni – ma lo scorso anno il progetto era rivolto per lo più alla prevenzione, con incontri dedicati all’informazione su una raccolta corretta e rispettosa. Il problema è che, nonostante gli sforzi, moltissime persone continuano ad andare a raccogliere funghi in giorni e orari non consentiti, in quantità scorrette e spesso senza permesso: così facendo viene meno la gestione del territorio e diventa un far west".

 

Ecco perché – continua Oro - è necessario il controllo attivo sul territorio. "La sorveglianza veniva già effettuata regolarmente dai nuclei forestali dell’Arma dei carabinieri, delle guardie venatorie provinciali, delle polizie locali e dagli operatori dell’Ulss, ma il territorio è molto vasto, dunque abbiamo voluto riconfermare la collaborazione con Italcaccia".

 

Particolare attenzione sarà riservata, infatti, al rispetto degli orari di raccolta. "La normativa stabilisce orari precisi, ma purtroppo continuiamo a registrare persone che entrano nei boschi durante la notte con le torce per anticipare gli altri raccoglitori e per eludere i controlli". È una problematica nota, afferma la referente dell’Unione Montana, ed è per questo che i volontari potranno essere attivati anche in orario notturno.

 

I volontari di Italcaccia - stando alla referente della Spettabile Reggenza - avranno anche poteri sanzionatori. "In caso di raccolta abusiva, i volontari potranno emettere delle multe. Le sanzioni saranno poi trasmesse al Comune competente e all'Unione Montana. In questo modo, a fine stagione avremo anche un quadro complessivo delle infrazioni rilevate e delle zone maggiormente interessate".

 

Per quanto riguarda le regole, che giova ricordare, resta confermato che i non residenti possono raccogliere i funghi sull'Altopiano nelle giornate di martedì, venerdì e domenica. Inoltre, pur non essendo più previsto il tesserino, è necessario pagare un permesso per la raccolta, disponibile presso i punti convenzionati oppure tramite il sistema PagoPA. Le entrate verranno poi re-investite nella gestione e nella salvaguardia del territorio.

 

Restano inoltre i limiti di raccolta previsti dalla normativa. "La raccolta è consentita fino a un massimo di tre chili di funghi al giorno, generalmente con il tetto di un chilo per ciascuna specie di funghi. Per alcune specie, però, è consentita una raccolta anche superiore al solo chilogrammo al giorno. Tutti i dettagli sono disponibili nella sezione dedicata ai funghi sul sito dell'Unione Montana, dove sono riportate le specie interessate e i relativi limiti".

 

Il fenomeno della raccolta abusiva ha assunto dimensioni notevoli: in quest’ottica il supporto dei volontari di Italcaccia potrebbe rivelarsi una strategia per debellare quella che può essere una pratica dannosa per il territorio altipianese.

 

Come si legge nella convenzione quinquennale stipulata tra l'Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni e il Coordinamento provinciale di Vicenza dell'associazione Italcaccia, quest'ultima "si impegna ad assicurare l'espletamento del servizio di vigilanza nel territorio di competenza dell'Unione Montana, impiegando personale proprio, abilitato con la qualifica di Guardia Particolare Giurata Volontaria Ecozoofila. Tale personale deve essere in possesso dell'approvazione della nomina rilasciata dal Prefetto di Vicenza e dal Presidente dell'Amministrazione Provinciale di Vicenza, con competenza sulle materie zoofila, venatoria, ambientale, ittica, floristica, faunistica inferiore, ivi inclusa la viabilità silvo-pastorale".

 

L'obiettivo, conclude l'Unione montana, è duplice: far rispettare le regole e tutelare il patrimonio boschivo. "Il continuo calpestio provoca danni che richiedono interventi di ripristino del territorio. Inoltre, bisogna consentire ai funghi di completare il loro ciclo naturale: devono essere rispettati i giorni consentiti e le corrette modalità di raccolta, anche per favorire la propagazione delle spore. Chi raccoglie senza permesso, spesso, non rispetta nemmeno queste regole. Il bosco è un patrimonio inestimabile per l'Altopiano dei Sette Comuni e va preservato. Per questo, i fungaioli devono attenersi alla normativa regionale".

 

Immagine di copertina generata con intelligenza artificiale

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