Riapre il rifugio Carrara a Campocecina, tutto esaurito per il pranzo inaugurale. Ma la strada di accesso, dopo cinque anni, rimane chiusa alle due ruote

Lui ex-boscaiolo, lei aiuto-cuoca in un ristorante: sono i nuovi gestori del rifugio preferito dai carraresi. Dopo che la precedente gestione aveva rinunciato dopo solo un anno e mezzo, tra le polemiche legate al rapporto tra escursionismo e attività estrattive, la struttura finalmente apre nuovamente i battenti. Nonostante le poche adesioni al bando per la nuova gestione, l’evento di apertura è un successo di prenotazioni

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Nel novembre scorso, davamo notizia della chiusura forzata del rifugio Carrara, a 1320 metri in una delle aree più amate delle Apuane, tra la Lunigiana e la Valli di Massa. Dopo la rinuncia dei precedenti gestori, oggi la buona notizia: il rifugio riapre domenica 21 giugno. Per il pranzo inaugurale è tutto esaurito.
La nuova gestione del Rifugio Carrara si apre dunque all’insegna dell’ottimismo: non solo per l’affezione dimostrata dai carraresi a questo presidio sulle Apuane, ma anche per la sua nuova veste, rinnovata dai lavori al piano terra degli scorsi mesi. Climatizzatore in sala da pranzo, nuovo ingresso e piano bar, l’arredamento rimodernato e la cucina luccicante accoglieranno i fortunati che sono riusciti a prenotarsi il posto.
Il Cai di Carrara ha consegnato ormai da tempo le chiavi ai nuovi gestori, che hanno spolverato il Rifugio, lucidati gli attrezzi e predisposto tutto il necessario per il grande evento di inaugurazione.
Parliamo di Maurizio Gatti e Francesca Pasquali, che insieme al figlio Filippo saranno i nuovi titolari del Carrara, uno chalet circondato da prati e bosco che domina il panorama sulla città omonima. Lui ex-boscaiolo, lei aiuto-cuoca in un ristorante, hanno tutte le carte in regola per regalare un’ottima stagione: naturalmente con la benedizione del Cai.
Va detto, però, che non sono stati in molti a partecipare al bando. Del resto, la chiusura dello scorso novembre era occorsa proprio in seguito alla rinuncia degli ex-gestori, avvenuta dopo un solo anno e mezzo di gestione del Rifugio Carrara. A seguito della rinuncia, si erano manifestate leggere polemiche rispetto alla gestione della zona, alimentate dagli utenti social.
Oggetto delle critiche era la strada stata 446, nel tratto che dal bivio della Spolverina porta al rifugio. Da cinque anni, l’accesso è vietato a ciclisti e motociclisti, chiuso da un’ordinanza della polizia locale per questioni di sicurezza. Anche a seguito di lavori di ripristino, questo tratto è rimasto off limits per le due ruote, mentre vi transitano regolarmente i camion impegnati nei lavori delle cave di marmo in zona.
"La chiusura della strada è stata completamente compromettente, ha azzerato le nostre entrate", asserivano i precedenti gestori del Carrara. "A Carrara la priorità è data tutta alle cave e non si fa alcuno sforzo per migliorare e promuovere il territorio… I camion carichi di marmo sfrecciano ad alta velocità lungo la strada che porta a Campocecina, creando un serio pericolo. Poi però c’è il divieto di transito per moto e bici".
A questo proposito è intervenuta la presidente del Cai Carrara, Lucia Geloni, promettendo di sollecitare l’amministrazione per l’apertura. "Ci sono dei punti della strada in cui occorre fare attenzione ma sarebbe meglio che quel divieto non ci fosse". Secondo i locali, infatti, la strada sarebbe assolutamente percorribile, rimane soltanto qualche fastidiosa buca nell’asfalto.
Ad ogni modo, c’è da ben sperare. Come dimostra il successo dell’apertura il Rifugio Carrara non ha bisogno di pubblicità, e i nuovi gestori sembrano sapere il fatto loro. "Il rifugio non è mai stato così tirato a lucido. Siamo ottimisti", commenta Geloni.
Impietoso verso chi non ha potuto prenotare, il menù dell’inaugurazione fa venire una certa acquolina. "Lasagne al forno o tagliatelle al pesto fatte a mano" come primi; a seguire, "pollo arrosto con patate o torte di verdura", per concludere naturalmente con il dolce della casa. A condire il tutto, il luogo del weekend preferito dai carraresi.
A partire da domenica 20 giugno, il Rifugio rimarrà aperto per tutta l’estate. L’invito, rivolto dai rifugisti a chi volesse fermarsi ad assaggiare i loro piatti o una bevanda in compagnia, è a prenotare il tavolo telefonicamente.












