Cinque indicazioni per le politiche sulle aree interne, che dovrebbero favorire flussi di migrazione interna e internazionale per un'inversione di tendenza

Una lettera-appello che a partire dallo scorso anno ha raccolto centinaia di firme: adesso la rete nata intorno a "C'è margine" si incontra, per la prima volta. L'appuntamento è a Londa, montagna fiorentina, da giovedì 11 a domenica 14 giugno

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Cinque punti in calce a una lettera-appello, che a partire dallo scorso anno ha raccolto centinaia di firme: adesso la rete nata intorno a C'è margine si incontra, per la prima volta. L'appuntamento è a Londa, montagna fiorentina, da giovedì 11 a domenica 14 giugno. Un appuntamento aperto al pubblico, che parte dai cinque punti evidenziati nel documento, cinque indicazioni per le politiche sulle aree interne, che invece di accompagnare il declino dei territori marginalizzati, dovrebbero favorire flussi di migrazione interna e internazionale per un’inversione di tendenza, rendere le aree interne protagoniste della transizione ecologica e digitale, creare opportunità economiche, lavoro e spazi di innovazione, prevedere e finanziare per ogni comune interessato profili professionali (attivatori territoriali, facilitatori, assistenza tecnica locale, etc.) capaci di accompagnare la comunità in politiche di partecipazione in maniera, favorire l’accesso alla casa e alla terra.
"Incontrarci è un'esigenza" spiega a L'Altramontagna Andrea Chiloiro di Boschilla, animatore anche della Scuola di Ecologia Politica in Montagna. "In questo anno abbiamo lavorato bene a distanza, in modo continuativo. 'C’è margine' oggi è una sorta di coordinamento di reti già presenti a livello nazionale. È emersa l'esigenza di un soggetto 'politico' che manca a rappresentare le istanza delle aree interne. Le nostre sono tutte realtà da anni impegnate in 'pratiche' a livello territoriale e questo ci porta da un lato a riconoscere il valore della narrazione e dall'altro al rischio della retorica su ciò che le aree interne possono o potrebbero essere, ma avvertiamo l'esigenza di contare un po’ di più politicamente: la mappatura nazionale (l'elenco dei sottoscrittori per provincia e regione è sul sito di C'è margine, ndr) ci dice che esistiamo in ogni provincia e così facciamo il primo tentativo di un coordinamento politico. È il senso di questa 4 giorni di lavoro" sottolinea Chiloiro.
La lettera, spiega, analizza il percorso della Strategia nazionale aree interne e poi del nuovo Piano strategico nazionale aree interne, il passaggio che c'è stato tra il ciclo di programmazione 2014-2020 e quello 2021-2027, ma lo affronta dal punto di vista di oltre un decennio di attivismo sui territori, che hanno portato "la questione del declino demografico dei territori marginalizzati a non esser più, obiettivamente, marginale, almeno dal nostro punto di vista. Ad oggi, però, non riusciamo ad incidere politicamente e lo dimostra il fatto che di fronte all'idea di un 'declino irreversibile' non c'è stato un ente che ha avuto la forza di prendere parola e di farlo 'contando', in una relazione di potere: questo è l’obiettivo più interessante, non basta riconoscersi ma è necessario creare una proposta politica per contare" spiega Chiloiro.
Il lavoro in rete si è concentrato per il momento in due ambiti: da un lato, l'officina politico-normativa, che vedrà un coinvolgimento a Londa di alcuni rappresentanti mondo istituzionale (i sindaci, la rete dei dottorandi comunali), per individuare alcuni punti su cui costruire piattaforma rivendicative, per contrastare blocchi normativi o assenze normative; dall'altro lato, c'è un lavoro sulla narrazione: verrà presentato al pubblico un kit di strumenti che potrebbe essere utile a tutte le realtà "per ri-appropriarsi del racconto del territorio a partire dalle buone pratiche e non subire il modello di racconto delle aree interne che viene fatto e immaginato nei centri" spiega Chilorio.
L'iniziativa di Londa è aperta al pubblico. Ci si iscrive sul sito "C'è margine" https://www.cemargine.it/incontriamoci/











