"Nessuna nuova diga sorgerà nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi": l'Ente smentisce gli allarmismi sul nuovo Regolamento

A chiarirlo è la presidente facente funzione Claudia Mazzoli. "La bozza del nuovo regolamento fa riferimento esclusivamente a eventuali derivazioni 'senza accumulo', con una definizione tecnica che esclude la presenza di bacini artificiali o laghi. Non sono previste, inoltre, ipotesi di derivazione sul Bidente di Pietrapazza"

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
"Nessuna nuova diga sorgerà all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi". A chiarirlo è la presidente facente funzione Claudia Mazzoli, per puntualizzare i contenuti della bozza del nuovo Regolamento del Parco che, in fase di approvazione, è attualmente presentato e condiviso in un ciclo di incontri pubblici con cittadini, istituzioni, enti, associazioni e portatori di interesse per promuovere un confronto diretto per contribuire a un passaggio importante nella definizione delle regole dell’area protetta.
"Nei giorni scorsi - afferma Mazzoli in un comunicato stampa, - sono state divulgate informazioni false e catastrofistiche sulla bozza di Regolamento del Parco Nazionale, relative ad assurde ipotesi di nuove dighe o grandi derivazioni nel Bidente di Pietrapazza. Questo ci lascia sbigottiti non solo perché totalmente privo di fondamento, ma anche perché tali affermazioni provengono da associazioni e singoli che hanno scelto di non partecipare alle numerose riunioni pubbliche sul tema organizzate dall’Ente Parco".
La nota stampa spiega che il percorso partecipativo promosso dall’Ente Parco, pur non essendo obbligato dalla normativa, ha l’obiettivo di coinvolgere attivamente i territori attraverso incontri in presenza e on-line per illustrare i contenuti della bozza e raccogliere osservazioni e contributi: "Tutto questo, proprio con la volontà di istituire momenti in cui approfondire i contenuti della bozza, stimolare il dibattito e fornire direttamente i chiarimenti necessari su uno strumento normativo centrale per definire principi e regole sulle attività consentite all’interno del Parco".
Anche le "Opere di captazione idrica" rientrano tra gli ambiti trattati nel corso degli incontri. "Nello specifico articolo, il Regolamento non prevede in alcun modo la realizzazione di nuove dighe: la bozza, infatti, fa riferimento esclusivamente a eventuali derivazioni "senza accumulo", con una definizione tecnica che esclude la presenza di bacini artificiali o laghi".
Il Parco fa chiarezza su altre inesattezze circolate in questi giorni: "Non sono previste, inoltre, ipotesi di derivazione sul Bidente di Pietrapazza come è stata erroneamente veicolato da alcune associazioni. L’unica possibilità contemplata dal documento, in piena conformità con quanto disposto dall’articolo 11 della Legge 394/91 e coerentemente con l’articolo 22 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano del Parco (che rimanda al Regolamento la definizione della specifica disciplina), riguarda, in via teorica, le eventuali derivazioni a uso potabile destinate esclusivamente all’integrazione, al completamento o al potenziamento di sistemi di derivazione già esistenti, attraverso interventi che dovrebbero comunque essere sottoposti alle necessarie verifiche di compatibilità ambientale", puntualizza l'ente.
"Ogni eventuale intervento - precisa Mazzoli, - dovrà rispettare i vincoli previsti sul rilascio del Deflusso Ecologico che rappresenta uno degli strumenti di tutela ambientale più rigorosi previsti dalla normativa. Già questo elemento sarebbe sufficiente a dimostrare l’infondatezza degli allarmi diffusi in questi giorni. Il nostro dovere è di difendere la correttezza dell’informazione e la trasparenza del percorso amministrativo, soprattutto con riferimento a polemiche che risultano prive di basi scientifiche, tecniche e persino politiche. Il Parco continuerà a garantire il confronto con i territori e l’invito è, prima di fare esternazioni, a partecipare agli incontri programmati per conoscere direttamente i contenuti del Regolamento, porre domande, avanzare osservazioni e contribuire in modo costruttivo a un percorso che riguarda il futuro dell’area protetta. Il confronto è sempre benvenuto quando si fonda sui fatti e sulla conoscenza dei documenti, mentre non possiamo accettare che vengano diffuse informazioni non corrispondenti alla realtà che rischiano soltanto di creare allarmismi ingiustificati tra cittadini e comunità locali. Il nostro Ente sarà chiamato a tutelare la propria immagine e la correttezza dell’informazione qualora dovesse proseguire la diffusione di notizie false e diffamatorie", chiosa la presidente facente funzione del Parco.
Immagine di apertura: fotografie fornite dal Parco Foreste Casentinesi - Claudia Mazzoli e Lago Ridracoli (credits Giordano Giacomini)












