Lunga 300 metri, la pista sintetica del Nevegal è tra le più grandi d'Italia. Rilascia microplastiche nell'ambiente? A quale target si rivolge? È questo il futuro dello sci?

Il futuro dello sci sulle piste sintetiche sarà analizzato a Belluno (domenica 18 gennaio, a Oltre le vette) in un talk a cura de L'Altramontagna con ospiti di eccellenza e sotto molteplici punti di vista: climatico, ambientale, sociologico, economico e turistico. Ecco come partecipare all'incontro (ingresso gratuito)

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Tornano a "Oltre le vette" i 60 minuti de L’Altramontagna con un incontro dedicato alla neve verde. Il futuro dello sci sulle piste sintetiche sarà infatti analizzato con ospiti di eccellenza e sotto molteplici punti di vista: climatico, ambientale, sociologico, economico e turistico.
La storica rassegna bellunese dedicata alla montagna accoglierà domenica 18 gennaio alle ore 12, dentro la cornice di Palazzo Crepadona, un dibattito sul luogo che, soprattutto in questi mesi, sta tenendo acceso il confronto interno al comune di Belluno: il Nevegal.
Siamo infatti nel pieno di una stagione invernale che fatica a partire. Anche durante l’ultima assemblea frazionale, indetta proprio per discutere di neve e impianti, non sono mancati gli accenni alla pista sintetica e ai dubbi nati dopo il suo utilizzo per un evento privato promosso da Fondazione Cariverona con Ulss 1 Dolomiti (qui le risposte della società). Le discussioni però non si sono fermate nelle settimane successive, tra note stampa della società, dubbi dell’opposizione e controrisposte dell’amministrazione comunale. Quale futuro allora per il Colle? E, più in generale, per le stazioni sciistiche collocate a quote medio-basse?
Nell’incontro di domenica ci soffermeremo in particolare sul ruolo della pista, ampliando però lo sguardo alla disciplina dello sci a 360 gradi. Partiremo dalla tendenza a realizzare tracciati sciistici in materiale sintetico che si sta diffondendo tra Alpi, Appennini e persino lungo i litorali. In questo scenario, con i suoi 300 metri di lunghezza la pista del Nevegal è tra le più lunghe d’Italia. Quali sono le motivazioni che hanno spinto la società a realizzarla e a quale target si rivolge? Rilascia microplastiche nell’ambiente? Perché è stata realizzata di quel colore?
Ma non solo: approfondiremo inevitabilmente anche il tema del futuro dello sci, soprattutto a bassa quota, cercando di capire se questo tipo di soluzione sia attrattiva rispetto alle tradizionali piste innevate e se, in particolare in Nevegal, lo sci in quanto tale possa ancora far parte di una visione sul lungo termine o, piuttosto, non sia una soluzione "tampone" in una fase di transizione che tocca inevitabilmente sempre più le località di montagna.
Il talk promosso da L’Altramontagna sarà quindi l’occasione per fare chiarezza su dubbi, aspettative, impatto ambientale e risvolti economici della "neve verde". A dialogare saranno Diego Cason, sociologo; Paolo Luciani, assessore al turismo del Comune di Belluno; Riccardo Ravagnan, weather strategist e cofondatore di Nevegal Life Srl (qui la sua intervista sul Nevegal) e Mauro Varotto, docente di Geografia all’Università di Padova. Moderano l’incontro Sandy Fiabane de Il Dolomiti e Pietro Lacasella de L’Altramontagna.
L'evento
Domenica 18 gennaio 2026, ore 12
Centro Culturale Crepadona (Belluno, via Ripa 3)
60 minuti di Altramontagna a Oltre le vette
La neve verde è il futuro dello sci?
Ingresso gratuito, consigliata la prenotazione (cliccando qui).













