L'orso è un uomo travestito, i cacciatori sono armati di fucili scarichi e fingono di sparare (VIDEO): ecco in Giappone come ci si esercita per fronteggiare i plantigradi

Da qualche giorno circola un video che mostra un'esercitazione per operazioni d'emergenza nella città di Hadano, in Giappone. Nonostante nell'area non ci siano molti orsi, gli addestramenti vengono svolti in via precauzionale. Nel Paese, infatti, si stima vivano quasi 60mila orsi, e l'anno scorso c'è stato un record di incidenti e di morti

Recentemente ha iniziato a circolare un video, pubblicato online dalla testata Nippon Television News Japan, di un’esercitazione per la caccia d’emergenza agli orsi ad Hadano (Prefettura di Kanagawa), una città a sud-ovest di Tokyo. Il video mostra alcuni cacciatori che, muniti di fucili finti, circondano e "abbattono" un uomo travestito da orso, simulando l’operazione d’emergenza da svolgere in caso di incursione di un plantigrado in un’area urbana.
Queste immagini, che a prima vista potrebbero far sorridere noi occidentali, rappresentano invece una fase cruciale della preparazione a interventi di gestione e contenimento degli orsi in una nazione che conta, al momento, una popolazione stimata di quasi 60mila plantigradi (circa 12mila orsi bruni a Hokkaidō, la più settentrionale delle principali isole giapponesi, e circa 45mila orsi neri asiatici a Honshū, la più grande isola del Paese – oltre a una piccola popolazione nell’isola di Shikoku).
Nell’anno fiscale 2025 (da aprile 2025 a marzo 2026) in Giappone si sono registrati oltre 200 incidenti tra orsi e umani, e 13 persone sono rimaste uccise. Nello stesso anno, per la prima volta, sono stati catturati o abbattuti oltre 10mila orsi. I problemi maggiori sono stati riscontrati nell’area di Sapporo (Hokkaidō) e nella regione del Tōhoku, nel nord di Honshū, con un avvicinamento progressivo delle popolazioni di orsi alle città e incursioni sempre più frequenti in aree urbane.
E le esercitazioni come quella osservata nel video servono proprio in preparazione all’eventuale presenza di uno o più orsi in città. Per sparare nelle aree urbane, infatti, servono autorizzazioni specifiche, e le operazioni vanno eseguite con particolare cautela. Ne abbiamo parlato con l’esperto di orsi Koji Yamazaki, professore al Dipartimento di Scienze Forestali della Tokyo University of Agriculture.
In una precedente intervista, Yamazaki aveva spiegato come l’avvicinamento dei plantigradi alle aree urbane fosse determinato in parte dallo spopolamento delle aree rurali, con la conseguente espansione dell’areale di distribuzione degli orsi. Nel contrasto e nell’abbattimento degli orsi confidenti, inoltre, il Giappone deve fare i conti con una popolazione di cacciatori sempre più anziana e meno numerosa.
Per operazioni di abbattimento in città, la situazione si complica ulteriormente, in quanto, fa notare Yamazaki, "se nelle aree urbane è necessario ricorrere all'uso di armi da fuoco, garantire la sicurezza dei residenti diviene una questione fondamentale". Le simulazioni, pertanto, servono a valutare e apprendere le modalità di azione da applicare in casi d’emergenza.
"Le operazioni di abbattimento d'emergenza degli orsi coinvolgono partecipanti con ruoli diversi, pertanto è necessario definire in anticipo le responsabilità e i movimenti di ciascuno", spiega Yamazaki. "Tra i partecipanti figurano funzionari comunali, agenti di polizia e cacciatori autorizzati dal sindaco a sparare con armi da fuoco. I tiratori, infatti, possono includere cacciatori dilettanti, cacciatori professionisti certificati, funzionari comunali e, in alcuni casi, agenti di polizia armati di fucili".
La situazione emergenziale dell’anno scorso – tra l’altro emersa gradualmente nel corso degli anni con l’aumento delle popolazioni di plantigradi e il parallelo spopolamento rurale, nonché con problemi relativi alla ricerca di cibo – ha portato a un’attenzione particolare da parte delle istituzioni alla questione degli orsi.
Yamazaki sottolinea infatti che "la popolazione di orsi nella città di Hadano è esigua e l'area non è considerata particolarmente a rischio, ma è probabile che l’esercitazione mostrata nel video sia stata condotta a titolo precauzionale. Addestramenti di questo tipo vengono effettuati in molti comuni, in particolare nel Giappone orientale".
Se infatti gli orsi sono appena usciti dall’ibernazione e lo sviluppo della situazione per quest’anno rimane ancora incerto, Yamazaki fa notare che nel nord di Honshū ci sono già stati alcuni attacchi, e le notizie riportano di un orso che nella prefettura di Iwate ha aggredito un agente di polizia e potrebbe essere stato responsabile della morte di una donna.
Alla fine dell’anno scorso, ricorda Yamazaki, il governo ha annunciato un piano d’azione (roadmap) di contromisure per limitare i danni provocati dagli orsi, tra cui la previsione di oltre 10.000 abbattimenti. "Nel Giappone orientale", spiega l’esperto, "l'obiettivo è catturare il 20% della popolazione. E il governo ha stanziato 9 miliardi di yen per varie misure di gestione".

La rubrica si pone l'obiettivo di proporre ai lettori di L'Altramontagna - e più in generale alle comunità locali - storie di convivenza da aree geograficamente e culturalmente variegate. Senza particolari intenti didattici o comparativi, l'intento principale è quello di ampliare lo sguardo su un tema di rilevanza centrale per le aree interne, portando esempi dal mondo che offrano una varietà di prospettive sulle complessità della convivenza, le soluzioni adottabili e l'evolversi dei rapporti tra orsi e comunità tra tradizioni locali, culture indigene e contesti moderni.













