Un nuovo corso per imparare a riabitare le aree del margine, plasmandole come luoghi di vita alternativi. "Casa, lavoro e libertà", l'offerta didattica della Londa School of Economics

"Le aree del margine - da quelle interne alle montagne, fino al pedemonte e ai piccoli comuni a bassa densità demografica - rappresentano oggi una parte importante dei luoghi di vita e di lavoro delle persone". Da venerdì 26 giugno a domenica 28 giugno, nel comune toscano di Londa, si terrà un corso per avvicinare questi territori a chi interessato ad abitarli, a portarvi la propria esperienza e cercare opportunità di cooperazione e scambio

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Dall’Appenino toscano nasce un nuovo corso che mira a rivalorizzare le aree marginali come luoghi capaci di offrire una prospettiva critica rispetto a quello che siamo soliti considerare "centro". Così le aree interne italiane si pongono in relazione con i grandi poli urbani, non più con un complesso di inferiorità (la città come luogo della possibilità su cui investire il proprio potenziale), ma semmai per contrasto, proponendosi come un valido modello alternativo.
Da questo slancio è nata nel 2025 la "Londa School of Economics". Non Londra ma Londa, in provincia di Firenze, un comune di meno di duemila abitanti che per il secondo anno ospita una scuola dedicata al ripensamento dell’economica attuale, che raccoglie docenti e relatori da tutta Italia, provenienti dalle discipline più diverse, facendo del paese un luogo di scambio culturale tra i più vivi della Penisola.
"Le aree del margine – da quelle interne alle montagne, fino al pedemonte e ai piccoli comuni a bassa densità demografica – rappresentano oggi una parte importante dei luoghi di vita e di lavoro delle persone", si legge nella presentazione del corso. "I processi di ripopolamento vocazionale registrati in molti casi in tutto il Paese, sono esempi preziosi ma circoscritti in un quadro complessivo in sofferenza a macchia di leopardo, dove le aree metromontane di prossimità a quelle urbane mostrano segnali di ripresa, mentre le alte valli e le aree più periferiche continuano a soffrire perdita di popolazione, servizi e capacità istituzionale".
I casi di successo, sostengono gli organizzatori, mostrano che il ripopolamento agisce attraverso tre leve principali: l’abitabilità quotidiana/accessibilità ai beni e ai servizi essenziali, il lavoro e la possibilità di esercizio della "voice". Questi tre temi saranno al centro dell’edizione 2026 della Londa School of Economics.
Il corso nasce in collaborazione con l’associazione Riabitare l’Italia e ha come referenti due volti noti all’Altramontagna, il sociologo Filippo Barbera, e l’architetto Antonio De Rossi.
Gli obiettivi principali sono due. Da un lato, si propone di offrire ai partecipanti l’anatomia dei dispositivi che hanno permesso di rendere accessibile la prima casa, il lavoro e la partecipazione alla vita della comunità locale. Dall’altro, permettere loro di presentare la loro esperienza, discuterla in plenaria, trovare occasioni di cooperazione e scambio e avere una consulenza individualizzata con i docenti della Scuola.
Questi due obiettivi saranno introdotti durante il corso da una doppia lecture "a due voci" sul tema, affidata a un’esperta/o della materia e a un/a testimone locale.
Il corso si svolgerà, in presenza, da venerdì 26 giugno a domenica 28 giugno.
Le lezioni inizieranno alle 14.00 del venerdì e termineranno alle 14.00 della domenica. La scadenza per le candidature è il 7 giugno. Di seguito i dettagli.
A chi si rivolge il corso
Studentesse e studenti di corsi di Laurea Magistrale, dottorande/i, figure accademiche pre-ruolo, agenti di sviluppo locale, personale della Pubblica Amministrazione, Sindaci/che, imprenditrici/tori sociali, rappresentanti delle istituzioni.
Procedura di selezione
Selezione da parte della Commissione mista Riabitare l’Italia-Londa School of Economics. In fase di pre-iscrizione verrà richiesto di caricare il CV in formato pdf e di descrivere brevemente la motivazione della propria candidatura. La selezione avverrà seguendo l’ordine cronologico di ricezione delle candidature, sulla base della coerenza tra contenuti del corso, CV e lettera motivazionale.
Obiettivi formativi
- Mettere a fuoco in modo dettagliato e replicabile i dispositivi socio-economico-istituzionali che hanno agevolato processi di ripopolamento vocazionale in ordine all’accesso alla prima casa, al lavoro e alla partecipazione nella comunità locale;
- Offrire ai/alle partecipanti occasioni di confronto e analisi costruttiva su temi e azioni di loro interesse, lavoro o ricerca;
- Costruire comunità di pratiche e opportunità di cooperazione e scambio;
- Costruire momenti dedicati di tutoraggio individualizzati.
Per saperne di più è possibile compilare il form a questo link.












