Il fascino di spingersi "Oltre le vette": torna la storica rassegna culturale dedicata alla montagna

Mostre, film, documentari, spettacoli, concerti, incontri, presentazioni di libri, uscite sul territorio e laboratori per bambini: a Belluno, la 29.a edizione della rassegna culturale Oltre le Vette entra nel vivo con dieci giorni di eventi (a ingresso gratuito) in programma dal 9 al 18 gennaio 2026. L'Altramontagna sarà presente nel secondo fine settimana, con due talk da sessanta minuti legati al filo conduttore di questa edizione, che ruota attorno a un tema-interrogativo: Neve?

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Mostre, film, documentari, spettacoli, concerti, incontri, presentazioni di libri, uscite sul territorio e laboratori per bambini: a Belluno, la 29.a edizione della rassegna culturale Oltre le Vette entra nel vivo con dieci giorni di eventi in programma dal 9 al 18 gennaio 2026.
Dopo l’inaugurazione avvenuta nel mese di ottobre con la mostra fotografica Dolomiti - Un paesaggio tutelato, e una serie di appuntamenti distribuiti tra l'autunno e l'inverno, nell'inedita collocazione temporale a inizio anno, oltre 40 eventi animeranno ora la kermesse, organizzata dal Comune di Belluno con la Fondazione Teatri delle Dolomiti e curata da Valeria Benni e Flavio Faoro insieme a Diego Cason e a Francesco Vascellari.
L’Altramontagna sarà presente nel secondo fine settimana, con due talk da sessanta minuti legati al filo conduttore di questa edizione, che ruota attorno a un tema-interrogativo: Neve?
Nel primo weekend si inaugurano le mostre temporanee che vanno ad aggiungersi alla personale dell’artista e illustratrice Roberta Cadorin, creatrice dell’immagine di questa edizione. La mostra, allestita a Palazzo Crepadona e intitolata Sguardi e Orizzonti, propone un percorso in cui volti e figure femminili si trasformano in paesaggi interiori. Venerdì 9 gennaio, alle 17.30 a Palazzo Bembo, apre la mostra interattiva tra scienza e natura Dolomiti: in cammino nella geologia della meraviglia, a cura della Fondazione Dolomiti Unesco: un viaggio nel tempo che esplora 250 milioni di anni di storia geologica delle Dolomiti, svelando le forze che hanno plasmato queste montagne e i fenomeni che le toccano oggi. Un evento collaterale è in programma sabato 17 gennaio alle 9.30 a Palazzo Crepadona, con un racconto scientifico-divulgativo sulla genesi dei monti pallidi, trattato da esperti e organizzato dalla Fondazione Dolomiti Unesco.
Ancora in tema di esposizioni, sabato 10 gennaio, alle 11.30 a Palazzo Bembo, sarà inaugurata la mostra fotografica Cadore, fotografie del cambiamento, a cura di Matteo Da Deppo e Antonio Genova e in collaborazione con la Magnifica Comunità di Cadore. Gli scatti rappresentano testimonianze suggestive della trasformazione sociale, ambientale e urbanistica del territorio cadorino avvenuta tra la fine dell’Ottocento e gli anni Duemila.
Ancora la scienza in mostra a Oltre le Vette con la ricerca intitolata Il mondo di una zecca. La sorprendente esposizione documentale (nonché un prezioso vademecum) sarà inaugurata domenica 11 gennaio alle 10 a Palazzo Bembo con un incontro pubblico con Deborah Nadal (ricercatrice in antropologia medica all’Università Ca’ Foscari Venezia) e Giangiacomo Nicolini (specialista in malattie infettive e pediatra). La mostra vede testi, fotografie e immagini di Deborah Nadal, Vito Vecellio, Luca Frigo e di 43 studenti e studentesse dell’istituto Catullo di Belluno. L’evento e la mostra sono organizzati in collaborazione con l’Università Ca’Foscari e la Fondazione Giovanni Angelini-Centro studi sulla montagna.
Nel programma del festival bellunese, oltre al ciclo di numerosi incontri con autori e autrici di Parole di carta e di montagna, con ospiti che offriranno contributi letterari importanti, non poteva mancare un evento interamente dedicato alla neve. Sabato 10 gennaio, alle 16.30 al centro culturale Crepadona, avrà quindi luogo l’incontro scientifico divulgativo intitolato: Neve?, in collaborazione con Arpav. Un excursus condotto da studiosi ed esperti per scandagliare uno dei fenomeni naturali più affascinanti, ma anche strettamente impattato dagli effetti negativi del cambiamento climatico. Interverranno Francesco Avanzi (Fondazione CIMA), Giacomo Bertoldi (EURAC, Bolzano), Francesca Carletti (Institut für Schnee- und Lawinenforschung (SLF) di Davos, Svizzera) e Mauro Valt (ARPA Veneto), coordina Federico Balzan (Regione Friuli Venezia-Giulia).
Tra gli spettacoli inseriti in rassegna spicca quello teatrale in programma sabato 10 gennaio, alle 21 al Teatro Dino Buzzati, con Telmo Pievani e la Banda Osiris: Allegro Bestiale-Ai confini della biodiversità, che parla di natura intrecciando scienza e musica e portando in scena il giusto mix tra divertimento e riflessione. Lo spettacolo racconta un viaggio, virtuale, ma non troppo, alla scoperta della biodiversità italiana.
Molto attesi gli eventi sui temi dell’alpinismo, dell’arrampicata e dell’avventura, che caratterizzano da sempre la manifestazione. Dall’incontro con l’alpinista bellunese Gianni Gianeselli, Una vita di alpinismo e solidarietà (venerdì 9 gennaio alle 21 a Palazzo Crepadona), in collaborazione con la sezione di Belluno del Club Alpino Italiano, al ricordo corale dell’alpinista Lorenzo Massarotto (domenica 11 gennaio alle 21 al Teatro Dino Buzzati), al dialogo con Nives Meroi e Romano Benet che farà seguito alla consegna del Premio Silla Ghedina per la miglior scalata del 2024 (mercoledì 14 gennaio alle 21 al Teatro Dino Buzzati), quindi l’incontro con il biker d’alta quota Giovanni Mattiello, che ricorderà l’amico Andreas Tonelli recentemente scomparso (sabato 17 gennaio alle 18 a Palazzo Crepadona) e quello con lo scialpinista Giorgio Daidola (domenica 18 gennaio alle 17.30 a Palazzo Crepadona).
Anche cinema a Oltre le Vette, con la proiezione del film di Alessandro Padovani: La zima del signòr (domenica 11 gennaio alle 18 a Palazzo Crepadona), il documentario Lungo il sentiero (lunedì 12 gennaio alle 21 al Cinema Italia), realizzato dai fotografi naturalisti Bruno Boz, Ivan Mazzon e Roberto Sacchet nell’ambito del progetto sul ritorno del lupo nel Bellunese, e i film Altrove, di Gabriele Canu e C’era una volta a Est, di Alessandro D’Emilia (martedì 13 gennaio alle 21 al Cinema Italia). La consolidata partnership con il Trento Film Festival porta a Belluno tre film (giovedì 15 gennaio alle 21 al Cinema Italia): saranno proiettati Mario Marica-Arrampicare per viaggiare, di Luca Rapetti, Des équilibres, di Antoine Mesnage e Painting the mountains, di Pierre Cadot. Le Azzorre, Hawaii d’Europa e le Isole Faroe, terra degli ultimi vichinghi, sono invece le protagoniste del documentario di Nova Lectio (sabato 17 gennaio alle 21 a Palazzo Crepadona). Concluderà la rassegna il film muto di Frank Hurley South, con commento musicale dal vivo di Paolo Forte (domenica 18 gennaio alle 21 a Palazzo Crepadona).
Tra gli altri appuntamenti spiccano quello in programma venerdì 16 gennaio (alle 18.30 a Villa Buzzati a San Pellegrino) con la presentazione degli atti del convegno sulla tragedia del Vajont e quello che lunedì 12 gennaio (alle 18 a Palazzo Crepadona) esporrà il progetto inclusivo Ti guido-Verso un parco accessibile a tutti, svolto in collaborazione con il Parco delle Dolomiti Bellunesi.
Marco Perale, presidente dell’Associazione Internazionale Dino Buzzati, curerà due incontri letterari dedicati al grande autore bellunese: Buzzati e la neve (domenica 11 gennaio alle 17 nel rinnovato spazio culturale del Granaio di Villa Buzzati) e Buzzati - cronache olimpiche (domenica 18 gennaio alle 16 a Palazzo Fulcis).
Il programma completo è disponibile qui.
L’Altramontagna a Oltre le vette
Si rinnova la collaborazione tra L’Altramontagna e Oltre le vette: come già avvenuto nelle recenti edizioni, verranno proposti due talk: due chiacchierate di un’ora, ciascuna incentrata su un argomento diverso, in cui si parlerà di montagne, clima, ambiente e società, confrontandosi insieme a personalità di rilievo su temi di interesse per il territorio.
"La neve non è sempre uguale e le parole lo raccontano" è il titolo dell’evento di sabato 17 gennaio alle 12 a Palazzo Fulcis. Un viaggio tra i nomi della neve, da scoprire e riscoprire. Nato nel 2020 da Museodolom.it e dal Museo Etnografico Dolomiti, il Glossario della Neve è un archivio vivo di parole, memorie, proverbi e suoni dedicati alla neve, che cresce con le voci di chi la neve la conosce, la vive, la racconta e che diventerà parte integrante della mostra in programma al Museo Etnografico Dolomiti tra il 30 gennaio e il 30 aprile 2026. Dialogano: Cristina Busatta (Museo Etnografico Dolomiti), Iolanda Da Deppo, Valentina De Marchi (Isoipse), Giacomo Pompanin (Museo Dolom.it), Pietro Lacasella e Mauro Varotto (L’Altramontagna). Prenotazioni qui.
"La neve verde è il futuro dello sci?" è l’interrogativo di cui si parlerà domenica 18 gennaio, sempre alle 12 ma a Palazzo Crepadona. La pista da sci sintetica più lunga d’Italia è in Nevegal. Un’occasione per approfondire la tendenza, che si sta diffondendo tra Alpi, Appennini (...e litorali), di realizzare sul territorio tracciati sciistici in materiale sintetico, per svincolarsi dagli impatti che l’aumento delle temperature ha su questo settore economico. Tali iniziative rappresentano il futuro delle aree montane? Dialogano: Diego Cason (sociologo), Paolo Luciani (assessore al turismo del Comune di Belluno), Riccardo Ravagnan (Dolomiti Ski Line Nevegal), Mauro Varotto (professore ordinario di Geografia all’Università di Padova), Sandy Fiabane (Il Dolomiti) e Pietro Lacasella (L’Altramontagna). Prenotazioni qui.
Tutti gli eventi di Oltre le vette sono a ingresso libero. Programma completo e prenotazioni online sul sito www.oltrelevette.it













