Sonni agitati a Cortina: i ricavi stimati della pista da bob (526.000 euro l’anno) non riusciranno a coprire i costi di gestione (oltre 1 milione di euro)

Emerge con ulteriore nitidezza il minaccioso scoglio delle spese di gestione, tallone d’Achille di queste infrastrutture, economicamente esigenti ma condizionate dalla scarsa popolarità di bob, skeleton e slittino

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Niente di cui stupirsi, verrebbe quasi spontaneo scrivere: alla luce degli ultimi dati riportati nel Piano economico finanziario commissionato alla KPMG dalla Regione Veneto per analizzare i costi e i ricavi futuri della gestione della pista da bob di Cortina si prevede una perdita costante di circa 638.400 euro l’anno.
I ricavi stimati ammontano a circa 526.000 euro l’anno. Insufficienti per coprire i costi annuali che, sempre secondo le stime, saranno di circa 1.165.000 euro.
Emerge quindi con ulteriore nitidezza il minaccioso scoglio delle spese di gestione, tallone d’Achille di queste infrastrutture, economicamente esigenti ma condizionate dalla scarsa popolarità di bob, skeleton e slittino.

Il Piano economico finanziario prevede di limare una parte del deficit dello Sliding centre attraverso i ricavi di altri immobili e impianti comunali (ne abbiamo parlato QUI). Tra questi gli affitti per gli appartamenti in fase di ristrutturazione nell’ex panificio – che oscillano dai 901 euro al mese per il seminterrato ai 2.409 euro al mese per l’ultimo piano – che, come evidenzia il quotidiano Voci di Cortina, sarebbero destinati ai residenti locali (nonostante i prezzi non certo affrontabili da tutti i portafogli).
“Un paio di anni fa”, ricorda Giuseppe Pietrobelli su Il Fatto Quotidiano, “il sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi confessò in consiglio comunale di non riuscire a prendere sonno la notte per la preoccupazione dei possibili debiti”.
È usanza affermare che “la notte porta consiglio”. Sarà vero?













