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Attualità | 19 settembre 2026 | 13:00

Cosa fare prima di accendere stufe e camini a legna o pellet? "È buona regola effettuare la pulizia del camino almeno ogni 40 quintali di legna o di pellet bruciati"

Prima dell'arrivo del freddo è il momento migliore per controllare e preparare gli impianti domestici a legna, pellet o cippato, evitando di farsi cogliere impreparati. Secondo Aiel: "Manutenzione periodica affidata a professionisti certificati e combustibili di qualità certificata riducono guasti, rischi, emissioni e consumi, con un risparmio di polveri fini che può raggiungere il 30%"

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Parlare di riscaldamento all'indomani della più calda estate di sempre può sembrare strano. Ma l'autunno si avvicina e, con esso, la necessità di iniziare a riscalare le nostre abitazioni. Per chi si scalda con i combustibili legnosi (legna, cippato o pellet) è già tempo di pensare alle manutenzioni e alle prove di accensione: per questo AIEL - Associazione Italiana Energia dal Legno, ha pubblicato un vademecum per farlo nel modo più corretto, sicuro ed ecologicamente compatibile.

 

"Un controllo programmato, una breve accensione di prova e la scelta di combustibile di qualità permettono di affrontare l'inverno con un impianto efficiente e affidabile, evitando guasti improvvisi, sprechi e consumi inutili", spiega l'Associazione, sottolineando che un apparecchio termico ben installato e manutenuto può ridurre la produzione di PM10 (polveri sottili) fino al 30%, migliorando allo stesso tempo la combustione e riducendo i consumi di biocombustibili.

 

Il primo punto del vademecum di AIEL riguarda la manutenzione straordinaria, che "è obbligatoria, dev'essere affidata a un tecnico abilitato e svolta secondo le indicazioni del fabbricante e la normativa applicabile". Anche canna fumaria e canale da fumo devono essere puliti e controllati regolarmente da un professionista qualificato: fuliggine e depositi riducono il tiraggio e aumentano il rischio di incendio. "A titolo informativo", spiega AIEL, "facendo riferimento al sistema fumario, è buona regola effettuare la pulizia del camino almeno ogni 40 quintali di legna o pellet bruciati; dunque, nella maggioranza dei casi, non meno di una volta l'anno".

 

Il secondo punto riguarda la scelta e la conservazione del combustibile.

"Anche il miglior generatore non può compensare un combustibile scadente o conservato male", spiega AIEL. "Umidità e impurità peggiorano la combustione, aumentano residui ed emissioni e riducono l'energia utile ottenuta".

 

Per quanto riguarda la legna da ardere e il cippato, AIEL suggerisce di utilizzare biocombustibili certificati Biomassplus®, il sistema (gestito dalla stessa AIEL) che dà la certezza di acquistare legna, cippato e bricchette con una classe di qualità garantita. Per quanto riguarda la legna, viene suggerito di conservarla sollevata da terra, coperta superiormente e con i lati ventilati. Per quanto riguarda invece il cippato, occorre verificare che pezzatura e contenuto idrico siano compatibili con il generatore. Il deposito, infine, deve restare asciutto e ventilato e il sistema di estrazione libero da corpi estranei.

 

Per quanto riguarda il pellet il certificato di qualità per gli apparecchi domestici è ENplus®, controllando marchio e codice identificativo. Viene inoltre suggerito di conservare i sacchi in luogo asciutto, sollevati dal pavimento e lontani da pareti umide.

 

Il terzo punto riguarda una prova di funzionamento da effettuare prima del freddo: "Dopo la manutenzione", spiega AIEL, "è utile effettuare una breve accensione di prova, verificando fiamma, candeletta, coclea, ventole e dispositivi di sicurezza. Rumori insoliti, fumo nell'ambiente o messaggi di errore richiedono lo spegnimento dell'apparecchio e l'intervento del tecnico".

 

Il quarto e ultimo punto riguarda il libretto di uso e manutenzione e la documentazione: "Le operazioni di controllo e manutenzione", sottolinea l'Associazione, "devono seguire le istruzioni dell'installatore o del fabbricante riportate nel libretto di uso e manutenzione fornito all'acquisto e le disposizioni nazionali e regionali. Al termine dell'intervento, il responsabile dell'impianto deve conservare il rapporto rilasciato dal manutentore e aggiornare la documentazione prevista, compreso il libretto di impianto".

 

La checklist completa di AIEL:

  • Manutenzione dell'apparecchio eseguita da un tecnico abilitato
  • Sistema fumario pulito e controllato
  • Prese d'aria libere
  • Combustibile idoneo, certificato e ben conservato
  • Accensione di prova completata senza anomalie
  • Documentazione e libretto aggiornati secondo le regole nazionali e regionali
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