Il ritorno della neve in Appennino, con accumuli eccezionali per il periodo: FOTO e VIDEO reportage da Campo di Giove. Atteso un nuovo e intenso peggioramento

Nevicate diffuse e consistenti hanno interessato l'intera dorsale appenninica, con il ritorno della neve anche in pianura. Nelle prossime ore, stando alle ultime elaborazioni dei principali centri di calcolo meteorologico, Campo di Giove e Capracotta - rispettivamente in Abruzzo e Molise - potrebbero trovarsi al centro di un evento davvero straordinario: si stimano accumuli fino a un metro di neve intorno ai 1.400 metri di quota. Un dato che colpisce ancora di più se si considera che, nel corso di tutto l'inverno, la neve era rimasta pressoché assente a queste altitudini

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
La settimana scorsa si è conclusa con un deciso ritorno della neve sull'Appennino, localmente anche molto abbondante. Un intenso afflusso di aria gelida proveniente dal Nord-Est europeo ha riportato il maltempo sulla Penisola, colpendo in particolare i settori del versante adriatico. Nevicate diffuse e consistenti hanno interessato l'intera dorsale appenninica, con episodi di neve in pianura anche sulla Romagna.
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Tra l'Appennino Tosco-Emiliano e quello Abruzzese si sono registrati accumuli al suolo davvero eccezionali per il periodo, in alcuni casi superiori al metro.
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Proprio venerdì ci siamo recati a Campo di Giove (AQ), piccolo paese alle pendici della Maiella, noto per le sue abbondanti nevicate nei peggioramenti da est. A soli 1.064 metri di altitudine, questa località regala spesso sorprese davvero notevoli sul fronte della neve: tra giovedì e venerdì sono caduti circa 60 centimetri nel paese, mentre a Passo San Leonardo si è sfiorato il metro. Ancora più impressionanti gli accumuli sulle vette circostanti, dove l'innevamento in quota ha raggiunto livelli da record.
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Ma la settimana che inizia non promette tregua. A partire da domani, un nuovo e intenso peggioramento interesserà nuovamente tutta la dorsale appenninica, con nevicate particolarmente abbondanti attese tra Abruzzo e Molise. Come spesso accade quando affluiscono correnti fredde dai Balcani, le precipitazioni tenderanno a concentrarsi sui versanti orientali dell'Appennino, alimentate dal cosiddetto "effetto stau".
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Stando alle ultime elaborazioni dei principali centri di calcolo meteorologico, Campo di Giove e Capracotta - rispettivamente in Abruzzo e Molise - potrebbero trovarsi al centro di un evento davvero straordinario: si stimano accumuli fino a un metro di neve intorno ai 1.400 metri di quota. Un dato che colpisce ancora di più se si considera che, nel corso di tutto l'inverno, la neve era rimasta pressoché assente a queste altitudini.













