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Attualità | 20 agosto 2026 | 13:45

Le trincee sono pericolose, vanno smantellate: addio all'ultimo set cinematografico di Ermanno Olmi

Vennero realizzate a servizio del film "Torneranno i prati", l'ultimo del regista. Lo scorrere del tempo, unito all'assenza di manutenzione, ha portato al deperimento della scenografia, divenuta così sempre più pericolosa da visitare

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Considerata la fiumana turistica che si riversa sull'Altipiano dei Sette Comuni in diversi periodi dell'anno, non erano poi in molti a visitare le "trincee di Ermanno Olmi": accurata ricostruzione dei baraccamenti della Prima guerra mondiale, realizzata a servizio del film Torneranno i prati, l'ultimo del regista.

 

La casa asiaghese di Olmi si trova in Val Giardini, al margine dello stesso bosco che, a qualche metro di distanza, lambisce l'abitazione appartenuta a Mario Rigoni Stern. Tutt'attorno si elevano con delicatezza le alture che cingono la conca centrale dell'Altipiano: proprio lì, parzialmente nascosti dalle ondulazioni prative, tredici anni fa furono installati i baraccamenti.

 

Al termine delle riprese non vennero rimossi e, nel giro di breve tempo, diventarono una piccola meta di pellegrinaggio per gli appassionati di cinema e/o di storia. Offrivano l'occasione di osservare da vicino gli espedienti adottati nella realizzazione della struttura (lunga ben 63 metri). Tuttavia, concentrandosi un po', quella povertà architettonica contribuiva anche percepire l'entità del dramma vissuto dai ragazzi che, su quelle montagne, furono annullati dalla guerra.

 

Lo scorrere del tempo, unito all'assenza di manutenzione, ha portato al deperimento della scenografia, divenuta così sempre più pericolosa da visitare. In un primo momento sono apparsi i cartelli di divieto d'accesso e ora è arrivata la decisione – a questo punto saggia – di rimuovere le marcescenti baracche.

 

"Non avremo altra scelta che smantellare quanto resta, a malincuore", ha spiegato il primo cittadino di Asiago, Roberto Rigoni Stern, al Giornale di Vicenza, "la costruzione sorge su un fondo privato e ora è così pericolante che ci sono problemi di sicurezza (…) Ricorderemo Ermanno Olmi in altro modo".

 

Torneranno i prati, si diceva, è stato l'ultimo film diretto da Ermanno Olmi. Fu girato a ridosso del centenario della Grande guerra; una sorta di monito, per ribadire che la sensazione di serenità oggi espressa dai prati di montagna è un privilegio da tutelare attraverso un costante e capillare lavoro culturale. Perché è dalla cultura che può nascere una maggiore consapevolezza.

 

Preservandoli dall'incedere del tempo e raccontando la loro funzione cinematografico-rievocativa, i baraccamenti, forse, avrebbero potuto svolgere proprio un prezioso lavoro culturale. Ma ormai è andata così: ora torneranno i prati.

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