Una montagna ferita: le FOTO raccontano meglio di molte parole ciò che il fuoco ha lasciato dietro di sé. Il nostro reportage dal monte Morrone colpito dagli incendi

Siamo tornati più volte in zona in questi giorni, raccontando l'avanzata delle fiamme, il lavoro incessante degli uomini a terra e dei mezzi aerei, le difficoltà di un incendio che ha interessato vaste aree della montagna

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Sul Morrone siamo tornati più volte in questi giorni, raccontando l’avanzata delle fiamme, il lavoro incessante degli uomini a terra e dei mezzi aerei, le difficoltà di un incendio che ha interessato vaste aree della montagna. Qui, un recente approfondimento pubblicato su L'Altramontagna. Questa volta, però, sono soprattutto le immagini a parlare.

Entrare oggi nelle zone attraversate dal fuoco significa trovarsi davanti a un paesaggio profondamente cambiato. Il verde lascia improvvisamente spazio al nero, gli alberi portano i segni delle fiamme e intere porzioni di bosco mostrano con evidenza la forza dell’incendio.

Restano i tronchi anneriti, il sottobosco bruciato, la cenere, le linee tagliafuoco e le tracce lasciate dalle operazioni di contenimento.

Restano soprattutto i contrasti: pochi metri possono separare una zona completamente percorsa dalle fiamme da una porzione di montagna ancora verde.

Il lavoro, intanto, continua. Le operazioni di bonifica e monitoraggio restano fondamentali, perché sotto la superficie possono rimanere punti caldi capaci di riattivarsi.

Questo reportage non vuole ripercorrere ancora una volta la cronaca di quanto accaduto. Vuole semplicemente mostrare il Morrone da vicino.

Una montagna ferita, nella quale le immagini raccontano meglio di molte parole ciò che il fuoco ha lasciato dietro di sé.
Immagini di Emanuele Valeri












