Pericolo mortale di caduta pietre sul Monte Bianco: chiusi due rifugi. "Il periodo che stiamo attraversando fa sì che la pratica dell'alpinismo richieda una vigilanza particolare"

"Sono il contesto naturale e la montagna a dettare le loro regole e ogni alpinista deve dar prova di umiltà. Fare il Monte Bianco non rientra nella sfida o nell'impresa e non merita che un alpinista rischi la propria vita e quella dei soccorritori per orgoglio". La nota del del sindaco di Saint-Gervais, Jean-Marc Peillex

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Le montagne si stanno disgregando sotto i colpi delle alte temperature. Anche il Monte Bianco è vittima del caldo e, tra la fusione dei ghiacciai e il permafrost che si degrada, sono sempre più frequenti pericolose cadute di pietre.
Questa situazione ha portato il Comune di Saint-Gervais a disporre, con un'ordinanza, la chiusura dei rifugi di Tête Rousse e del Goûter. In tal modo si provano anche a dissuadere eventuali alpinisti che, imperterriti, decidano di azzardare ugualmente la via normale francese per raggiungere la vetta d'Europa.
Qui di seguito la nota del sindaco di Saint-Gervais, Jean-Marc Peillex:
Il periodo di siccità che stiamo attraversando fa sì che la pratica dell'alpinismo richieda una vigilanza del tutto particolare.
I diversi episodi di ondata di calore si sono appena tradotti, per l'ascesa dell'Aiguille du Goûter e più particolarmente per l'attraversamento del canalone, in importanti cadute di pietre.
Di fronte a questa situazione, le compagnie delle guide di Saint-Gervais-Les Contamines e di Chamonix hanno già deciso di sospendere le salite previste sul Monte Bianco finché questa situazione persisterà.
Spetta a tutti gli alpinisti, accompagnati o meno da guide, prendere la misura di questa situazione e rinunciare al proprio progetto di ascesa finché dura questa situazione.
Sono il contesto naturale e la montagna a dettare le loro regole e ogni alpinista deve dar prova di umiltà. Fare il Monte Bianco non rientra nella sfida o nell'impresa e non merita che un alpinista rischi la propria vita e quella dei soccorritori per orgoglio.
Di fronte a questa situazione, ho parimenti preso la decisione, tramite un'ordinanza municipale, di chiudere i rifugi di TÊTE ROUSSE e del GOÛTER.
Jean-Marc PEILLEX
Sindaco di Saint-Gervais
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