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Attualità | 01 ottobre 2026 | 12:00

Vipera in ferrata: prima soffia e poi, con uno scatto, morde la GoPro dell'alpinista (VIDEO). L'incontro sulle pareti verticali del Vajont

Il video dell'alpinista è stato girato lungo la Ferrata della Memoria, un itinerario particolarmente esposto che attraversa le rocce attorno alla diga del Vajont, sopra Longarone. Protagonista delle immagini è uno dei rettili velenosi più regali del nord-est alpino: la vipera dal corno

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

"Ho trovato una vipera tra le pareti verticali della Ferrata della Memoria. Ma non vi dirò il punto preciso, perché credo che le persone sono più pericolose per le vipere di quanto le vipere lo siano per le persone".

 

Pubblicate dall'alpinista Costantino Boscolo, le immagini mostrano il raro incontro con il rettile, avvenuto mentre l'autore stava percorrendo la celebre Ferrata della Memoria. Si tratta di un itinerario che sale particolarmente verticale sulla Gola del Vajont: il tragitto prevede tratti molto "aerei" e richiede un certo allenamento. Ecco perché – ipotizziamo – l'incontro con la "regina" delle vipere dev'essere costato un bello spavento agli alpinisti.

 

Ciò nonostante, l'uomo è riuscito a registrare un breve filmato. Nella ripresa, si sente chiaramente la vipera "soffiare" ripetutamente contro la GoPro avvicinatagli dall'alpinista, che - tramite il braccio allungabile della telecamera - è riuscito a mantenersi alla debita distanza dall'animale.

 

Solo dopo ripetuti segnali, la vipera dal corno sferra infine il suo attacco alla cinepresa, prima uno e poi un altro, mordendo rapidamente con le ampie fauci la gomma che circonda il dispositivo.

 

"Vedete la vipera? Mi ha morsicato la telecamera", commenta l'autore in un secondo video. Intanto, l'inquadratura si rivolge ora alla GoPro che porta visibili i segni del morso e del veleno dell'animale.

 

 

La vipera dal corno, Vipera ammodytes, può raggiungere quasi un metro di lunghezza ed è riconoscibile facilmente per il "corno" nasale che si protende verso l'alto e dal disegno a zig zag sul dorso. Animale, di natura schiva ed evanescente, si incontra soltanto di rado e soprattutto nelle Alpi orientali, con una particolare concentrazione proprio nel bellunese.

 

Il suo veleno può provocare un'azione soprattutto neurotossica, con la paralisi del soggetto. A differenza di altre vipere, quasi tutte ben poco pericolose, questa sarebbe in grado di uccidere un uomo. È infatti la più velenosa tra le specie europee. Si tratta però – lo sottolineiamo – di una specie poco aggressiva e molto timorosa, perciò difficilmente incontrabile.

 

"La vipera dal corno è velenosa, ma raramente pericolosa se lasciata in pace", sottolinea l'Associazione Faunisti Veneti. "Non va demonizzata: conoscere i suoi habitat e il suo comportamento ci aiuta a proteggerla e ad agire consapevolmente in natura".

 

È quello che ha cercato di fare l'autore del video, scegliendo di non diffondere il luogo preciso. Il disturbo per la vipera sembra dunque essere stato minimo, e l'animale non è stato ferito in alcun modo. Anche per l'alpinista nessuna conseguenza: di certo, sarà un momento che non dimenticherà facilmente.

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