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Cultura | 10 giugno 2026 | 15:30

In Valle d'Aosta arriva il primo festival della "montagna laterale", quella che spesso non si vede, che neppure si immagina, salendo velocemente verso le stazioni turistiche più rinomate

Promosso da L'Altramontagna e dal comune valdostano di Fointainemore, porterà per due giorni - il 4 e 5 luglio 2026 - dibattiti, musica, presentazione di libri, workshop, laboratori per bambini ed escursioni, in una radura nel bosco, a 1.500 metri di quota, sul limitare della Riserva Naturale del Mont Mars. Ecco il programma completo

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

inBOSCATI! è il primo festival della montagna laterale. Promosso da L’Altramontagna e dal comune valdostano di Fointainemore, porterà per due giorni - il 4 e 5 luglio 2026 - dibattiti, musica, presentazione di libri, workshop, laboratori per bambini ed escursioni, in una radura nel bosco, a 1.500 metri di quota, sul limitare della Riserva Naturale del Mont Mars.

 

La montagna laterale è quella che spesso non si vede, che neppure si immagina, salendo velocemente verso le stazioni turistiche più rinomate. È la montagna di mezzo, tra le vette e il fondovalle: quella ancora abitata, da pochi, e mantenuta con fatica, da ancora meno. Quella inselvatichita, ripopolata spontaneamente dagli animali e dalle piante, oltre che dalle avanguardie dei nuovi montanari, migranti verticali dalle città di pianura.

 

In questa montagna sperimenteremo insieme che cosa significa essere in-boscati: gioco di parole, dalla piccola frazione in cui ci troveremo, che porta il nome di Bosc. Ma anche sfida, sul crinale tra le ambivalenze di questo termine.

 

In-boscati, allora, come scelta di vita - temporanea, ricorsiva o definitiva che sia - alla giusta distanza dal mondo, dal caos delle metropoli inquinate e surriscaldate, da sistemi di vita e di lavoro sempre meno tollerabili, da arruolamenti sociali di massa, a cui non si intende rispondere.

 

In-boscati come pratica di resistenza dolce, come rifugio consapevole, come opportunità per costruire sulla lentezza, sulla rarefazione sociale, a partire da forme di abitare e di turismo diluite, rispettose, consapevoli. In qualche misura, anche nascoste, appartate.

 

Ma in-boscati anche come rischio da evitare: marginalità sociale dietro l’angolo, isolamento per scelta o per forza, chiusura difensiva in micro comunità autosufficienti. Come tentazione di tagliare i ponti, di togliersi dalla mischia, di ritirarsi. Come possibile rinuncia alla responsabilità collettiva e individuale.

 

Il festival affronterà questo tema in modo ampio e non ideologico, con un programma che intende esplorare i diversi risvolti della vita nella montagna laterale, per delinearne i futuri possibili e immaginabili.

 

 

Il programma del Festival

 

La prima giornata del festival, sabato 4 luglio, si aprirà coi saluti de L’Altramontagna e degli organizzatori locali, seguiti da un primo momento di confronto, alle 10.30, intitolato, sulla scia della celebre affermazione di Thoreau,  Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza.  Progetti e scelte di vita di chi lascia la città per le terre alte. Al confronto -  animato da Marco Albino Ferrari e Andrea Membretti, parteciperanno giovani e non, che hanno scelto di trasferirsi a vivere nelle terre alte e che racconteranno i propri progetti, le proprie aspirazioni e anche i propri timori. Il dibattito coinvolgerà alcuni partecipanti della Scuola di Montagna, promossa da Città Metropolitana di Torino e Università della Valle d’Aosta (https://www.cittametropolitana.torino.it/comunicazione/scuola-di-montagna-val-chisone-e-val-germanasca).

 

Seguiranno durante la mattinata alcune attività per piccoli gruppi (gratuite e su prenotazione, tramite il sito del festival), tra cui un workshop sull’arte dei muretti a secco (con Luca Viscuso, ITLA) e una facile escursione naturalistica nei boschi e sui prati (con l’associazione Alpenstock).

 

Per il pranzo e per la cena sarà possibile fruire del servizio ristoro self-service, al prato del Pian Coumarial (gestito dal Bar Ristoro Coumarial) o servito al tavolo, al Bosc (su prenotazione, presso Agriturismo Le Soleil: https://www.agriturismolesoleil.it/), mentre tutto il giorno sarà presente un banchetto con bar e prodotti locali, gestito dalla Pro Loco di Fontainemore presso il posteggio di Pian Coumarial

 

Nel pomeriggio, alle 15.00, ci sarà la presentazione del libro Salire per sopravvivere. Gli ecosistemi montani alla prova della crisi climatica, con l’autrice, Chiara Bettega, in dialogo con Marco Albino Ferrari.

Seguiranno dalle 16.30 un secondo workshop sui muretti a secco e un’altra escursione nel bosco, mentre sul prato ci sarà una degustazione di tè di montagna, con letture di libri in tema, oltre a un momento per bambini, con storie della vita in montagna, narrate dalle animatrici del Centro visitatori del Mont Mars.

 

Alle 18.30 il confronto intitolato  Di chi sono le montagne? vedrà in dialogo il filosofo Paolo Costa (Fondazione Bruno Kessler, Trento) e il sociologo Andrea Membretti, a partire dai loro libri "L’arte dell’essenziale. Un'escursione filosofica nelle terre alte" (Bottega errante, 2023) e "Diventare montanari. Viaggio tra i nuovi abitanti delle terre alte" (People, 2025), allo spazio Le Soleil. Il confronto sarà animato da Filippo Barbera, dell’associazione Riabitare l’Italia.

 

La prima giornata si concluderà con un momento di musica dal vivo, dalle 21.30, con il concerto folk-rock degli Alzamantes (https://alzamantes.com/), sul prato del Coumarial (tendone coperto in caso di pioggia).

 

Per la notte, su prenotazione tramite Eventbrite, sarà possibile campeggiare liberamente al Pian Coumarial.

 

La giornata di domenica 5 luglio inizierà presto, alle 8, per chi si sarà iscritto online al Workshop di fotografia di montagna, condotto dal fotografo Paolo Meitre Libertini, del Progetto NOI (https://www.paolomeitrelibertini.com/).

 

Alle 10.00 ci sarà la riapertura festival, al Tendone Coumarial, con una presentazione delle attività del collettivo L’Altramontagna, da parte  Stefano Catone e Marco Albino Ferrari. Seguirà, dalle 10.30 alle 11.30, il confronto pubblico intitolato La Restanza: un mondo a parte? con la partecipazione di giovani e non che hanno scelto di restare a vivere in montagna. Il dibattito sarà  animato da Mauro Varotto e Matilde Beuchod, in collaborazione con la Scuola di Restanza della Valle d’Aosta (https://www.pepinieresvda.eu/2026/01/28/scuola-restanza-vda-2026/).

 

Dalle 11.30 sino alle 13.00 ci saranno diverse attività per piccoli gruppi, sui prati e nel bosco (alcune su prenotazione online), tra cui l’esperienza "Ritrovarsi nel bosco", mindfullness e meditazione eco-psicologica nel lariceto del Mont Mars, condotta da Max Stelutis , ma anche tornerà il workshop sui muretti a secco, con Luca Viscuso, oltre a un laboratorio per bambini (a partecipazione libera).

 

Dalle 12.00 alle 13.00 si parlerà invece di Nomadismo digitale nelle montagne del mondo, con la coppia del blog "Bagaglio Leggero", Silvia e Davide (https://bagaglioleggero.substack.com/), in dialogo con Stefano Catone, al Bosc, spazio Le Soleil.

 

Dopo la pausa per il pranzo, gestita sempre dal Ristoro Coumarial e dall’agriturismo Le Soleil, dalle 15 alle 16 ci sarà l’incontro sul libro Un anno di vita in montagna, con l’autore Tommaso D’Errico, in dialogo con il nivologo Michele Freppaz, al Tendone Coumarial.

Sempre nel pomeriggio si svolgeranno ancora attività per piccoli gruppi, tra cui un laboratorio per bambini sulla costruzione con il lego di pietra (su prenotazione) e la degustazione tè e libri di montagna.

Il festival si chiuderà quindi alle 17, con i saluti finali di tutti i protagonisti delle due giornate, al Tendone Coumarial.

 

Durante tutto il festival, presso l’area Coumarial ci sarà il banchetto libri di montagna, a cura della People Edizioni e quello della ProLoco Fontainemore.

 

I media partner del Festival inBOSCati! Sono Radio Popolare e People Edizioni.

 

Il festival è un’iniziativa organizzata e finanziata nell’ambito del progetto Fu.Turis.T. (FUturo, TURISmo e Territori: analizzare, sperimentare, connettere, Programma Interreg Italia-Svizzera 2021-2027).

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