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Cultura | 17 settembre 2026 | 15:00

Lo studio del passato può aiutarci a capire le trasformazioni che stanno investendo oggi le Alpi e a immaginare nuovi modi di abitarle e di interagire con l'ambiente?

La ricerca guarda al futuro: comprendere il passato per ripensare il rapporto con l'ambiente montano. Sabato 19 settembre, a Belluno, è in programma una giornata di studi internazionale per leggere le trasformazioni delle Alpi tra Olocene e Antropocene organizzata dalla Fondazione G. Angelini – Centro Studi sulla Montagna con il Comune di Belluno e la Biblioteca Civica

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

Può lo studio del passato aiutarci a comprendere le trasformazioni che stanno investendo oggi le Alpi e a immaginare nuovi modi di abitare e interagire con l’ambiente?

 

È questo uno tra i principali quesiti al centro della giornata di studi internazionale dal titolo “Archeologia alpina in un mondo in evoluzione. Quale ruolo tra Olocene e Antropocene? Comprendere il passato per immaginare nuovi modi di interagire con l’ambiente alpino”, organizzata dalla Fondazione G. Angelini – Centro Studi sulla Montagna con il Comune di Belluno e la Biblioteca Civica, nell’ambito della rassegna Oltre le Vette, con il sostegno di Consorzio BIM Piave e FPB Cassa Fassa Primiero Belluno, e con il patrocinio di IIPP – Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Padova, Treviso e Belluno e SISAm – Società Italiana di Storia Ambientale.

 

"L’iniziativa propone uno sguardo innovativo sulle Alpi, territorio testimone di un ipersfruttamento produttivo e turistico e uno tra gli hotspot climatici più rilevanti del pianeta: un ambiente in cui i segni e i sintomi del mutamento climatico si manifestano con maggiore intensità", spiegano i promotori dell'evento.  "Attraverso la lettura delle relazioni di lunga durata tra comunità, territorio e ambiente, e mettendo in correlazione la lunga storia delle trasformazioni ambientali con l’accelerazione dei cambiamenti determinati dall’azione umana si vuole così contribuire al dibattito sulla contemporaneità della montagna. Quale futuro dunque per le Alpi nell’era dell’Antropocene? Gli eventi catastrofici ai quali ci stiamo abituando non riguardano solo le società umane ma intere reti di specie interdipendenti: ad un orizzonte complesso non possiamo rispondere con la rimozione e non percepire il pericolo, è necessario invece una nuova immaginazione ecologica per le comunità montane di domani". 

 

La giornata avrà una dimensione internazionale e transdisciplinare: la mattina sarà dedicata agli aspetti antropologici, sociologici ed ecologici (gli interventi saranno moderati da Anna Angelini, della Fondazione G. Angelini Centro Studi sulla Montagna); il pomeriggio sarà dedicato agli studi archeologici condotti in area alpina da diversi gruppi di ricerca (la seconda parte della giornata sarà moderata da Francesco Rubat Borel, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria, Asti e Cuneo).

 

I posti per la sessione mattutina sono esauriti, mentre sono ancora disponibili per quella pomeridiana. Sarà possibile seguire la giornata di studi anche in diretta streaming, scrivendo una mail all'indirizzo archeologia.alpina@gmail.com per ricevere il link.

 

Gli interventi saranno in italiano e inglese. Nella forte convinzione del valore della transdisciplinarietà, sono state accolte entro il 10 settembre proposte per la call for posters inerenti ai temi del programma, ma possibilmente improntate in modo da superarne l’approccio specialistico. Gli abstract saranno raccolti in un documento che sarà reso disponibile in formato pdf nella pagina web dedicata. 

 

La scelta di Belluno come sede dell’incontro sottolinea il ruolo della città quale luogo di confronto e divulgazione della cultura della montagna. L’evento all'Auditorium (in piazza Duomo), che anticipa la storica rassegna culturale Oltre le Vette diventa così uno spazio nel quale ricerca scientifica, patrimonio e territorio si incontrano, mettendo in relazione la conoscenza del passato con le questioni che riguardano il futuro delle Alpi.

 

Per il programma completo, informazioni e registrazione invitiamo a consultare il sito web dedicato: www.angelini-fondazione.it/archeologia-alpina


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