450 bambini da Roma a Ovindoli grazie al ripristino del vecchio campo da calcio. Il sindaco: "L’ambizione è quella di ospitare anche squadre professionistiche"

Sull'altopiano delle Rocche, da qualche anno il vecchio campo da calcio è tornato a risplendere, ripristinato grazie all’ausilio dei fondi del Pnrr. Quando lo sport può contribuire alla vita dei paesi

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Siamo sull’altopiano delle Rocche, in provincia dell’Aquila, a Ovindoli, dove sia in estate che in inverno il turismo è molto sviluppato. Da qualche anno è tornato a risplendere il vecchio campo da calcio da anni abbandonato e ripristinato grazie all’ausilio dei fondi del PNRR.
Il Comune di Ovindoli punta moltissimo sullo sport, tanto che il motto della località è proprio “Ovindoli sport e natura”.
Qui incentivare il turismo significa anche investire nello sport e nelle infrastrutture.
Ovindoli in passato ha avuto una squadra di calcio che ha militato nella prima categoria. La classica squadra di paese, dove giocavano i cittadini dell’Altopiano delle Rocche.
AMBIZIZIONI DA SERIE A, A SETTEMBRE 450 BAMBINI DELLE SCUOLE CALCIO DA ROMA
Il rinomato comune dell’altopiano ha deciso di investire molto sul campo da calcio tant'è che l’ambizione, come riferito dal sindaco Angelo Ciminelli, è quella di portare ad allenarsi nei territori del Parco Regionale del Sirente Velino anche squadre professionistiche.
In questi giorni è in corso il ritiro della squadra di serie D, l’Aquila Calcio, che punta a vincere il campionato, ma l’operazione di promozione che ha messo in atto il Comune di Ovindoli ha fatto sì che l’infrastruttura quest’anno sia totalmente occupata da luglio a settembre.
Proprio a settembre, 450 bambini delle scuole calcio di Roma, si recheranno nel verde rettangolo di gioco di Ovindoli per preparare la stagione.
Un movimento davvero molto importante quello generato dallo sport, che contribuisce alla vita del paese e tutti i comuni dell’altopiano.
Di seguito le parole del primo cittadino, Angelo Ciminelli:
"Per noi il campo ha sempre rappresentato un punto fermo, perché da sempre il nostro slogan è stato “Ovindoli sport e Natura”. Era abbandonato da qualche anno, ma lo abbiamo rimesso in piedi nell’estate del 2022. Abbiamo organizzato anche alcune partite. Ovindoli in passato ha avuto anche una squadra che ha fatto la prima categoria.
Si tratta di una struttura, quella del campo da calcio, che vogliamo continuare a sviluppare in futuro, sperando di trovare ulteriori fondi per completarla. L’ambizione è quella di ospitare anche squadre professionistiche.
Quest’anno il campo ha funzionato bene, è venuta la scuola Calcio di Celano, ora c’è l’Aquila Calcio, poi ci sarà la squadra di Avezzano e infine a settembre ospiteremo molte scuole calcio di Roma.
450 bambini che a turno verranno a Ovindoli. Un lavoro che l’amministrazione porta avanti in maniera prioritaria e la promozione ha portato ad avere il sold out della nostra struttura da luglio a settembre.
Vicino al campo c’è anche una palestra, gestita attualmente da una SD".
Un modello quello di Ovindoli per certi aspetti simile a quello di Castel di Sangro, comune abruzzese, dove ormai da alcuni anni viene regolarmente ospitato il Napoli Calcio, campione d’Italia in carica.
Basti pensare che solo quel campo di calcio, nei mesi di luglio e agosto, è capace di generare un’economia importantissima per tutte le aree interne e i comuni dell’Alto Sangro.












