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| 01 giu 2018 | 17:28

''Bisogna fare qualcosa, se mi prendevano ero morto'', ciclista inseguito dai lupi? Erano due cani

E' successo due giorni fa nel bellunese. Sui giornali il racconto di quel terribile incontro e la necessità di intervenire. La polizia provinciale, oggi, smentisce: "Si trattava di un cane di razza pastore tedesco varietà “grigione” accompagnato da un cane meticcio lupoide"

Bisogna fare qualcosa, se mi prendevano ero morto'', ciclista inseguito dai lupi?

BELLUNO. Paura, panico, psicosi collettiva: il lupo spaventa, anche quando non esiste e media e politica sono sempre in prima fila per fomentare questa isteria collettiva. Nel bellunese, in località Valmorel, due giorni fa sono usciti titoloni di uno spaventoso inseguimento di un ciclista ad opera di due feroci lupi. "Voglio raccontare quel che è successo perché qualcosa bisogna fare - spiegava al Corriere delle Alpi il 58enne, ex poliziotto, protagonista di questo spaventoso incontro - se mi prendevano ero morto". E il giornale c'ha messo del suo aprendo il servizio con un ''gli occhi gialli, un ringhio minaccioso e una corsa disperata per salvarsi".

 

Ora, gli occhi gialli e il ringhio minaccioso magari c'erano davvero ma erano di due cani. La conferma è arrivata dalla polizia provinciale di Belluno e a darne notizia è stato il giornale nostro partner Bellunopress.it (QUI LA NOTIZIA COMPLETA). "L’ufficio del Corpo di Polizia provinciale di Belluno - si legge - comunica che a seguito dell’episodio di inseguimento operato da due presunti lupi ai danni di un ciclista in transito sulla strada che scende dalla località Valmorel (...) avvenuto nella mattinata del 30 maggio 2018, sono state avviate le opportune verifiche. Sono emersi elementi concordanti che portano ad attribuire l’episodio descritto all’azione di due cani incustoditi: ulteriori testimonianze riferiscono di avvistamenti recenti avvenuti nella stessa zona, di un cane di razza pastore tedesco varietà “grigione” accompagnato da un cane meticcio lupoide di dimensioni inferiori, di colore scuro".

 

Insomma, un'altra bufala legata al mondo dei lupi. Un'altra notizia destituita di alcun fondamento o, comunque, di scarso interesse. Come quelle paginate che quotidianamente vengono costruite su immagini di animali selvatici o di pecore o capre incustodite, uccisi dai lupi. Quella è la normalità delle cose. Finché non lo si capisce che la natura funziona così continueremo a prenderci in giro e a spaventarci per ogni carcassa di animale morto. La realtà è che in 150 anni di storia in Italia non è documentato nessun attacco ai danni dell'uomo. 

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