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Contro i lupi boom di firme per la petizione dell'assessore dell'Alto Adige. Dallapiccola: "Speriamo nella Lega per risolvere la situazione". Intanto proliferano le fake news

L'assessore Arnold Schuler in poco più di 48 ore ha già raccolto oltre 12.000 firme online, quello della provincia di Trento spiega: "Con Arnold ci siamo sentiti e condividiamo la loro iniziativa. Noi abbiamo fatto tutti i passaggi normativi. Ora speriamo nel nuovo governo". Continua la ingiustificata campagna di "al lupo al lupo" e viene diffuso un video che in realtà arriva dall'Abruzzo 

Sui social e gruppi wathsapp sta girando il video di questi 5 lupi con scritto che si trovano a Brez, è una fake news: sono lupi abruzzesi
Di Luca Pianesi - 13 marzo 2018 - 13:44

TRENTO. Oltre 12 mila firme raccolte in poco più di 48 ore con promotore della petizione online nientemeno che un assessore provinciale all'ambiente e agricoltura. Sta andando a gonfie vele la raccolta firme lanciata dal Arnold Schuler assessore della Provincia di Bolzano sulla piattaforma "openpetition.eu" per chiedere all'Europa "che si adottino immediatamente le necessarie misure per abbassare il livello di tutela del lupo", e allo Stato "che si adottino immediatamente le necessarie misure per rendere possibile il prelievo controllato del lupo in Alto Adige, in armonia con le direttive europee". 

 

E l'iniziativa ottiene il pieno sostegno dell'assessore agricoltura e ambiente trentino Michele Dallapiccola che spiega: "Con Arnold ci siamo sentiti sabato e gli abbiamo comunicato il nostro appoggio a questa iniziativa un po' anomala per un assessore, ma che serve a misurare il malcontento per quanto sta accadendo sui nostri territori. Noi come Provincia di Trento non abbiamo avuto bisogno di fare questo tipo di azioni perché negli anni abbiamo già fatto tre sondaggi per capire come la comunità percepisca la questione grandi carnivori e abbiamo visto che dal primo, fatto al momento dell'introduzione degli orsi, all'ultimo, più recente, i trentini hanno cambiato completamente la loro opinione da favorevoli a contrari. Oggi i lupi sono troppi e percepiti in maniera negativa".

 

"Come provincia di Trento - prosegue l'assessore trentino - ci siamo battuti a Roma nella commissione dei 12 per avere maggiore autonomia nella gestione dei grandi carnivori ma dal ministro Galletti abbiamo avuto risposte francamente insufficienti. Gli atti normativi, però, sono già tutti predisposti. Ora speriamo che con il nuovo Governo le cose possano cambiare. Aspettiamo fiduciosi il nuovo ministro anche se ancora non sappiamo cosa potrà accadere. Quel che è certo è che se dovesse andare al centrodestra e alla Lega le loro posizioni le conosciamo. Fugatti non si è mai nascosto in questo senso e sono molto duri sulla questione presenza grandi carnivori quindi potrebbe finalmente arrivare qualche buona notizia per i trentini. Del Movimento 5 Stelle, invece, come per quasi tutti i temi concreti, non si conosce la loro posizione quindi restano un'incognita".

 

Insomma gli assessori di Trentino e Alto Adige non hanno dubbi, la questione lupo è prioritaria: quella ventina di esemplari che s'aggirano in regione e in un anno hanno causato danni per un totale di meno di 50.000 euro (nel 2017 in Trentino sono stati risarciti 46.925,59 euro di danni agli allevatori per un totale di 99 capi di bestiame ucciso a fronte di oltre 100.000 esemplari presenti; nel 2016 in Alto Adige i danni sono stati pari a 3.000 euro per 17 pecore uccise e 1 capra a fronte di 53.000 ovini/caprini presenti). Praticamente i terribili lupi hanno fatto danni in un'intera regione pari al costo di un Suv di lusso. Il nulla. 

 

In questi giorni, poi, gli organi di stampa anche altoatesini stanno dando ampio spazio a cervi e altri animali selvatici uccisi dai lupi. Addirittura sui social proliferano i falsi avvistamenti: oggi il caso di un video di un branco di 5 lupi che si sarebbero aggirati sopra Brez, in Val di Non. Una fake news bella e buona visto in Val di Non come abbiamo scritto tantissime volte c'è un nucleo di tre lupi e non di più. Le immagini che stanno girando arrivano, invece, dall'Abruzzo (Lucoli in provincia dell'Aquila in località Casavecchia) come dimostra il video del Wwf Italia qui sotto

 

 

 

 

 

 

Insomma i tentativi di creare psicosi e far sembrare il problema più grande di quello che è sono davvero costanti e il trovare qualche carcassa di animale selvatico nei boschi non dovrebbe nemmeno fare notizia, dovrebbe essere la normalità visto che i lupi naturalmente abbattono ungulati e altri animali per nutrirsi. Il problema, semmai, si verificherebbe se aggredissero l'uomo ma ciò non è mai accaduto negli ultimi 150 anni nel nostro Paese. L'Eurac (l'istituto di ricerca altoatesino) nel suo "dossier lupo" spiega che "il lupo è aggressivo? No, al contrario il lupo è un animale dal carattere schivo, sostanzialmente innocuo per l'uomo. Non risulta alcuna aggressione a umani in Italia negli ultimi 150 anni".

 

 

Insomma ancora una volta è la politica a gridare "al lupo al lupo" per far leva su stati emozionali e paure ataviche della gente sfregandosi le mani per ottenere facile consenso. E già in 12 mila hanno firmato contro il lupo. Sarebbe bello partisse una petizione opposta a quella dell'assessore Schuler per far vedere che agli "al lupo al lupo" della politica la gente è in grado di reagire con informazione e cultura. Noi chiudiamo con le "conclusioni" del dossier lupo dell'Eurac che condividiamo in toto e che speriamo venga fatto proprio da tante persone

 

 

 

 

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