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Salvare le api per salvaguardare l'ambiente, in Vallagarina nasce Napi, un piano per installare alveari

Questo progetto prevede la reintroduzione delle api in una ventina di aree scelte nella Vallagarina. L'iniziativa sostenuta da Comunità della Vallagarina, dalla città della Quercia, dai Comuni di Vallarsa e Volano, dagli apicoltori di zona e dalla Fondazione museo civico di Rovereto

 

Di Arianna Stech (Liceo Prati) - 27 agosto 2018 - 20:07

VALLAGARINA. Secondo l’Unep-programma delle Nazioni unite per l’ambiente, l’84% delle principali colture europee dipende dall’impollinazione degli insetti, capitanati dalle api, principali responsabili dell’impollinazione di centinaia di specie di piante, sia coltivate che selvatiche.

 

È informazione di dominio pubblico quanto le api siano di fondamentale importanza per l’esistenza stessa dell’intero ecosistema globale, eppure negli ultimi anni si sono registrate morie di api sempre in crescendo: ora la popolazione di api mondiale si è ridotta di oltre il 30%. 

 

Ironicamente la salute delle colonie di api funge da indicatore del livello di salute ambientale relativa al territorio in cui stanno: questo implica logicamente che il preoccupante calo del numero di questi insetti nel mondo rifletta lo stato di degrado in cui l’ambiente sta velocemente precipitando.

 

Si è da tempo capito che le api sono un fragile ma indispensabile tassello di quel complesso mosaico che è l’ecosistema: sfortunatamente però, nonostante l’impollinazione sia una trave portante dell’agricoltura, la quale è il più importante mezzo di sostentamento della specie umana, le iniziative attivate per evitare che questa specie si affievolisca fino a scomparire costituiscono ancora la punta dell’iceberg rispetto al problema della loro graduale estinzione.

 

Un progetto è Napi (Natura + Api), il quale prevede la reintroduzione delle api in una ventina di aree scelte nella Vallagarina.  Un'iniziativa promossa dalla Comunità della Vallagarina, dai Comuni di Rovereto, Vallarsa, Volano, dagli apicoltori di zona e dalla Fondazione museo civico di Rovereto: Napi è quindi un progetto misto tra pubblico e privati e si prefigge l'uso di terreni pubblici per l'installazione di arnie.

 

Gli scopi che questa iniziativa si propone sono diversi: la valorizzazione del territorio e dei prodotti agricoli tramite la produzione di miele e l’impollinazione che andrà ad aumentare la produzione agricola nello specifico di frutta e ortaggi, mantenere e ampliare la biodiversità specifica e paesaagistica del territorio, predisporre un miglioramento delle condizioni ambientali generali della zona, la promozione del lavoro degli apicoltori della Vallagarina e infine la sensibilizzazione della popolazione riguardo ai temi della protezione della natura e della sostenibilità ambientale.

 

Per ciascuna delle 20 aree si è ipotizzata la collocazione di una media di 30/40 arnie per alveare. Su un totale di 4 ettari circa (ogni area è di circa 2000mq), che si espandono dato che un'ape percorre un raggio di circa 3 chilometri. Se si pensa che una arnia può ospitare circa 50/60 mila api parliamo di un vero incremento nella popolazione di questi insetti. Ora il progetto passa al vaglio della Provincia per i finanziamenti, per poi diventare operativo.

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