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Dagli alberi schiantati da Vaia (nuove) casette per gli uccelli. Per ogni prodotto acquistato verrà piantato un albero

Si chiama Treepicker ed è un progetto nato per far rinascere il bosco partendo da chi, quel bosco, lo abita: gli uccelli. Casette minimaliste e una campagna di raccolta fondi. Una produzione locale: dai falegnami alla cooperativa Agendo che lavora con ragazzi affetti dalla sindrome di down che si occupano della confezione

Pubblicato il - 07 novembre 2019 - 13:15

TRENTO. Secondo la definizione che ne dà la Treccani per resilienza si intende la capacità di un materiale di resistere ad una rottura, l'attitudine di un tessuto a riprendere - dopo una deformazione - l'aspetto originale, la capacità (psicologica ed emotiva) di reagire di fronte a traumi e difficoltà. Tornare a quello che si era, insomma.

 

Dopo Vaia, il territorio, il bosco, gli animali, le persone, tutti hanno dimostrato una grande resilienza. Ne abbiamo parlato spesso anche noi. Dagli amplificatori Vaia (QUI ARTICOLO) ai taglieri solidali (QUI ARTICOLO) fino alla Salamandra di Aurora (QUI ARTICOLO). Tutto ricomincia. Ora a questi esempi di resilienza e rinascita s'aggiunge un nuovo tassello.

 

Si chiama Treepicker il progetto ideato da due studi di design, Quattro Creative e Studio delle Alpi, che dopo Vaia hanno deciso di far rinascere il bosco a proprio modo (QUI SITO). "L’evento che ci ha fatto venire l’idea e che ha dato vita al progetto Treepicker è stato indubbiamente la Tempesta Vaia", spiega Nicholas Beraghi di Quattro Creative Studio. Agli enormi danni ambientali ed economici, infatti, s'aggiunge il fatto che "il legno a terra  - continua - rischia di marcire e di rendersi inutilizzabile, oltre ad essere venduto a prezzi 10 volte al di sotto del loro valore".

 

Da qui l'idea di prendere quel legno e dargli nuova vita. Treepicker realizza, infatti, casette di legno per uccelli come prodotto simbolo di rinascita. Casette minimaliste, dai colori tenui, pronte ad accogliere nuovi inquilini. Per ogni prodotto acquistato sul loro crowdfounding, inoltre, verrà piantato un albero nelle zone colpite (QUI CROWDFOUNDING). 

 

La produzione è interamente locale: vi sono impegnati i falegnami del luogo. Della confezione, poi, si occupa l'associazione Agendo, una cooperativa con sede a Vicenza che lavora con ragazzi affetti da sindrome di down (QUI SITO). Il progetto ha ottenuto anche il marchio Pefc della filiera solidale Vaia 2018.

 

Insomma, il bene si moltiplica. E se non si ha a disposizione un albero o un posto per la casetta? Nessun problema. Treepicker appenderà, per voi, la vostra casetta ad un albero e voi, grazie ad uno speciale codice d'acquisto, sarete in grado di sapere quando e dove la vostra casetta sarà appesa. Basterà andare sul sito del progetto inserire il proprio codice e visualizzare sulla mappa la reale geolocalizzazione della casetta.

 

 

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