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Dopo i danni di Vaia, la Val di Sella viene ripristinata e rivalorizzata grazie ai "Boschi di Gran Cereale", il progetto che raccoglie gli alberi abbattuti dalla tempesta

Le aree individuate dall'iniziativa "Boschi di Gran Cereale” soffrono di problematiche ambientali che ne determinano l'impoverimento delle aree boschive.Tra queste vi è la Val di Sella in Trentino - Alto Adige, dove sono stati (e saranno) eliminati tutti gli alberi piegati e identificati come instabili e sono previsti ulteriori interventi di pulizia generale dell’area per la messa in sicurezza e per il rinnovamento naturale del bosco

Di Lucia Brunello - 22 giugno 2020 - 12:27

VAL DI SELLA. Ripristino, protezione e salvaguardia di 6 aree boschive italiane che soffrono di problematiche legate a calamità naturali, vegetazione infestante, incendi e dissesto idrogeologico. Questo è il progetto “Boschi di Gran Cereale” che coinvolge un totale di 13 ettari di terreno e messa a dimora di circa 3.200 tra piante e arbusti: aumento biodiversità, ripopolamento naturale, stabilizzazione del suolo, riduzione rischio propagazione incendi sono solo alcuni dei benefici principali di questo progetto.

 

Sono 6 i boschi tutelati da Gran Cereale attraverso la campagna Mosaico Verde di Legambiente, alla quale ha aderito. Aree boschive che hanno subito danni a causa di calamità naturali, incendi e dissesto idrogeologico, per un totale di 13 ettari di terreno. Tra le aree interessate c'è la Val di Sella in Trentino - Alto Adige, fortemente colpita dalla tempesta Vaia. La Val di Sella è una vallata alpina del Trentino sudorientale, situata sulle Prealpi Vicentine, che in seguito alla tempesta Vaia di fine ottobre 2018 ha subito numerosi danni ambientali. Per ripristinare questo patrimonio forestale, Gran Cereale ha avviato diverse attività di riforestazione e di gestione sostenibile. Ad esempio, in quest’area saranno eliminati tutti gli alberi piegati e identificati come instabili e sono previsti ulteriori interventi di pulizia generale dell’area per la messa in sicurezza e per il rinnovamento naturale del bosco.

Aumento della biodiversità attraverso l’innesto di nuovi alberi e l’introduzione di specie autoctone, ricolonizzazione naturale del bosco, stabilizzazione del suolo, riduzione del rischio di propagazione di incendi e malattie, pulizia delle aree, sono solo alcuni dei principali benefici del progetto (per approfondimento vedi scheda allegata). “I boschi svolgono una funzione primaria per la nostra vita e per il Pianeta. Salvaguardare gli ecosistemi forestali significa garantirci il futuro: qualsiasi intervento che viene fatto, anche il più piccolo, è utile per contribuire alla salvaguardia della biodiversità", ha dichiarato Antonio Nicoletti responsabile nazionale aree protette e biodiversità di Legambiente. "I boschi delle aree ripristinate e rimboschite grazie al contributo di Gran Cereale rispondono alle esigenze di tutelare meglio territori ad elevata naturalità del nostro Paese e sono in linea con le strategie conservazione della biodiversità forestale a scala globale. Abbiamo realizzato sei interventi diversi tra loro ma con un unico filo conduttore: dare un contributo a ripristinare la biodiversità e gli ecosistemi dei territori interessati valorizzando al meglio la biodiversità autoctona. Un’azione in difesa dell’ambiente di cui la comunità locale in primis potrà fruire e beneficiare!

 

L’impegno di Gran Cereale sul fronte della sostenibilità è testimoniato da un altro importante risultato raggiunto negli ultimi anni. Gran Cereale infatti, dal 2018 ha ridotto e compensato le emissioni di CO2 della propria filiera produttiva, grazie al sostegno di un progetto internazionale certificato di salvaguardia forestale presso l’isola amazzonica di Marajo, in Brasile. Il progetto ha l’obiettivo di salvare 2.500 ettari dalla deforestazione e genera una serie di importanti benefici come preservare flora e la fauna della zona, generare fonti di reddito alternative alle popolazioni locali e dare un sostegno sociale alla comunità attraverso la costruzione di una scuola.

 

“La mission “Buono per Te, Buono per il Pianeta” di Barilla si traduce nell’Impegno Integrale di Gran Cereale”, ha dichiarato Emanuele Marra, Marketing Manager di Gran Cereale. “Un programma di iniziative che mira al miglioramento continuo dei nostri prodotti, ricette realizzate con farina integrale 100% da agricoltura sostenibile, senza olio di palma, grassi idrogenati e additivi conservanti. Un impegno concreto anche verso l’ambiente: Gran Cereale infatti utilizza solo packaging riciclabile e dal 2018 ha ridotto e compensato le emissioni di CO2 della propria filiera produttiva e ha attivato il progetto “Boschi di Gran Cereale” che tutela e salvaguarda 6 aree boschive in Italia”.

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