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Rilevate le prime zanzare tigre a Trento sud. I consigli ai cittadini: "Evitate la formazione di depositi d'acqua''

Le ovitrappole al momento non hanno dato segnali di nuove uova ma sono stati individuati a Trento sud quattro esemplari di zanzara tigre adulta

Pubblicato il - 04 giugno 2019 - 08:45

TRENTO. Il freddo e la neve hanno lasciato spazio a temperature più miti e con il caldo arrivano anche loro, le tanto odiate zanzare che ci accompagneranno nel corso delle serate estive (ma non solo).

 

In Trentino, per verificarne la presenza, sono già al lavoro i ricercatori del Muse, il Museo delle scienze di Trento, che a partire dal 13 maggio scorso hanno iniziato a posizionare le ovitrappole sul territorio per stilare poi una mappa sulla presenza delle zanzare in città.

“Abbiamo iniziato le prime raccolte a metà maggio – ha spiegato Alessandra Franceschini  ricercatrice nell'ambito di Zoologia degli invertebrati e Idrobiologia del Muse - e fino ad oggi non abbiamo trovato uova. Siamo arrivati alla terza uscita”. Se da un lato non sono state ritrovate delle uova, dall'altro sono stati rilevati i primi esemplari di zanzare tigre. “In una delle rilevazioni che abbiamo fatto – spiega la ricercatrice del Muse – nella zona della giardineria comunale a Trento sud, abbiamo trovato le prime quattro zanzare tigre”.

Le rilevazioni sono del tutto normali e rappresentano solo l'inizio della ricomparsa della zanzara.

 

Come gli scorsi anni è fondamentale il ruolo del cittadino nella lotta alla zanzara tigre. È infatti importante cercare di evitare la formazione di depositi d'acqua nei propri terrazzi e nei giardini ideali per la deposizione delle uova da parte della zanzara, dato che la pubblica amministrazione, pur disinfestando le aree pubbliche a rischio, non può intervenire nei giardini e nelle aree condominiali dei privati.

 

Nelle regioni settentrionali, quindi anche in Trentino, il periodo favorevole allo sviluppo della specie è relativamente breve, con la schiusa delle uova invernali in maggio, la densità numerica massima a luglio-agosto e la sopravvivenza di pochi adulti fino ad ottobre-novembre.

 

Ecco i consigli per i cittadini

 


 

 

 

 

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