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Colpo di fuoco, attenzione ai cancri. I tecnici raccomandano di bruciare ed estirpare le piante colpite

Al fine di prevenire attacchi di colpo di fuoco la prossima primavera, la Fondazione Edmund Mach raccomanda ai frutticoltori di controllare gli impianti di melo più giovani: "Il batterio sverna all’interno dei cancri su fusto o portainnesto e può rappresentare una pericolosa fonte di inoculo per la prossima stagione vegetativa"

Pubblicato il - 16 ottobre 2020 - 12:45

TRENTO. Al fine di prevenire attacchi di colpo di fuoco la prossima primavera, la Fondazione Edmund Mach raccomanda ai frutticoltori di controllare gli impianti di melo più giovani. In presenza di cancri di colore scuro e possibili fessurazioni nella corteccia, le piante colpite al portinnesto vanno estirpate e bruciate sul posto. 

 

Dai monitoraggi svolti nei frutteti trentini la Fondazione Edmund Mach ha rilevato cancri da Erwinia amylovora sul portainnesto già a partire da quest’estate. In questo periodo le piante colpite sono facilmente individuabili per la differente colorazione delle foglie (arrossamenti/ingiallimenti o caduta precoce rispetto alle altre piante) e sono inoltre visibili dei cancri sulle branche riferibili agli attacchi primaverili.

 

"Si ricorda -spiegano i tecnici della Fem - che il batterio sverna all’interno dei cancri su fusto o portainnesto e può rappresentare una pericolosa fonte di inoculo per la prossima stagione vegetativa. È di fondamentale importanza che tutti i frutticoltori controllino la presenza dei sintomi soprattutto negli impianti di melo messi a dimora nel 2020 rimuovendo le eventuali coperture antilepre dove presenti".

 

"In caso di ritrovamento di piante colpite al portainnesto (presenza di cancri di colore scuro e possibili fessurazioni nella corteccia) queste vanno estirpate direttamente o segnate con un nastro al fine di procedere in un secondo momento. Le piante estirpate devono essere bruciate sul posto".

 

Visto l’avvicinarsi del periodo della potatura invernale del melo, la Fondazione Mach consiglia di programmare gli interventi iniziando negli impianti meno colpiti nel corso della stagione e lasciare per ultimi gli appezzamenti che presentavano maggiori problemi.

 

Anche durante la potatura è importante osservare bene le branche e, qualora si riscontrasse la presenza di cancri, è fondamentale rimuovere le branchette e le porzioni della pianta con evidenti sintomi raccogliendoli in un secchio o un sacco di plastica per poi procedere alla distruzione del materiale vegetale infetto (pratica consentita all’interno dell’appezzamento).

 

Infine gli strumenti utilizzati per il taglio vanno disinfettati ad esempio con alcol al 70%, con Ipoclorito di sodio, Benzalconio cloruro o esponendo la lama della forbice su una fiamma viva per 2-3 secondi per lato.

 

Queste operazioni di risanamento sono fondamentali per prevenire attacchi di colpo di fuoco la prossima primavera che si potrebbero verificare in caso di condizioni climatiche favorevoli.


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