La flavescenza sta uccidendo le viti trentine, ''Il settore è in pericolo'' l'allarme di Confagricoltura: ''E' una malattia subdola che sta colpendo tantissimi vigneti''
Confagricoltura chiede che sia messa in campo un'azione di sistema che protagonisti tutti i soggetti che ruotano attorno a questo importante settore per il Trentino. Due le azione da seguire: l’estirpazione delle piante infette e la lotta all’insetto vettore del micoplasma

TRENTO. “Il settore vitivinicolo trentino è in pericolo” a lanciare l'allarme e a chiedere che siano messe in campo misure adeguate è Confagricoltura del Trentino.
Il pericolo a cui si fa riferimento è quello dell'ormai temuta Flavescenza che negli ultimi anni ha colpito sempre di più il nostro territorio. Un'evoluzione che ormai è arrivata al punto da mettere davvero in ginocchio un intero sistema fondamentale per il Trentino.
“Già da anni – spiegano i vertici di Confagricoltura - abbiamo lanciato l’allarme consapevoli dell’evoluzione che questa patologia ha avuto in altre regioni che hanno visto devastato il loro patrimonio vitienologico. La Flavescenza è una malattia subdola che si insinua nei vigneti inizialmente in sordina e poi si diffonde in modo esponenziale”.
Due le strade che devono essere usate dai viticoltori per riuscire ad affrontare questa malattia. Da un lato l’estirpazione delle piante infette e dall'altro la lotta all’insetto vettore del micoplasma. Purtroppo negli ultimi anni la percentuale di viti colpite e la popolazione di scafoideo, l’insetto vettore, è incrementata in maniera esponenziale e la pratica dell'estirpazione non è così diffusa forse anche a casa una scarsa sensibilizzazione.
“Oggi – spiega Confagricoltura - guardare indietro non serve a niente, è necessario prendere consapevolezza della gravità della situazione attuale e agire di conseguenza. La reazione deve essere adeguata per poter sconfiggere una minaccia così grave da mettere in pericolo il settore vitivinicolo trentino”.
Tutti i protagonisti devono assumersi le proprie responsabilità e ognuno fare ciò che è necessario per affrontare il problema. La messa in campo di risolse economiche per affrontare il problema Flavescenza sarà un investimento finalizzato ad evitare ingenti perdite per un comparto che oggi è molto importante dal punto di vista economico, occupazionale e sociale.
L'azione da mettere in campo deve però essere di sistema e deve quindi avere come protagonisti tutti i soggetti che ruotano attorno a questo settore. Come già detto utilizzando le due forme di lotta a disposizione estirpo e lotta all’insetto vettore. L’estirpo di piante nei casi singoli, degli interi vigneti se la percentuale di piante infette è superiore al 20%. Per questo intervento si deve incentivare chi non esegue le indicazioni. Oltretutto importante è la lotta allo scafoideo responsabile della diffusione del patogeno delle piante infette a quelle sane. La popolazione è in fase di incremento e si deve assolutamente contenere con azioni coordinate e mezzi efficaci.
“I prossimi 5 anni saranno decisivi per la sopravvivenza della vitienologia trentina e come altre volte se ci sarà coesione e senso di responsabilità l’obbiettivo potrà essere raggiunto” conclude confagricoltura.













