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| 01 set 2020 | 14:05

Colpo di fuoco e flavescenza dorata, la Fondazione Mach invita gli agricoltori all'attenzione. "Contattateci. Sono malattie che vanno prese per tempo"

La Fondazione Edmund Mach si trova in prima linea nel combattere questioni fitosanitarie che potrebbero compromettere il raccolto di mele e uva. Colpo di fuoco e flavescenza dorata sono i principali problemi, che possono essere prevenuti con il controllo sul campo e la tempestiva "messa in sicurezza" dei filari

Colpo di fuoco e flavescenza dorata, la Fondazione Mach invita gli agricoltori all'attenzione
di Redazione

SAN MICHELE ALL'ADIGE. Uva e mele quest'anno non se la sono vista molto bene in Trentino. Le piogge violente, la grandine e il vento hanno danneggiato pesantemente le coltivazioni, con luoghi come la fascia a sud di Trento in cui la produzione di mele è stata addirittura dimezzata. Tra le tante questioni che gli agricoltori si devono trovare a affrontare, inoltre, ci sono alcune questioni fitosanitarie come il colpo di fuoco o la flavescenza.

 

Nel primo caso, oltre all'epicentro rappresentato dalla Valsugana, sono stati riscontrati diversi casi un po' in tutto il territorio provinciale. La situazione, secondo i tecnici della Fondazione Edmund Mach, pare ormai sotto controllo, ma per chi i campi li coltiva non c'è da sedersi sugli allori. Per le mele, ad esempio, gli attacchi del colpo di fuoco su fusto e portainnesto potranno comparire da questo momento fino a fine stagione, soprattutto in quegli impianti messi a dimora nel 2020.

 

A seguito dei monitoraggi effettuati da Fem su incarico dell'Ufficio fitosanitario della Provincia, sono stati rilevati inoltre i primi cancri da Erwimia amylovora a danno del portainnesto in impianti del 2020. Il batterio sverna all'interno dei cancri su fusto o portainnesto e pertanto, se non individuati ed eliminati in tempo, questi parassiti possono rappresentare una pericolosa fonte di inoculo per il prossimo anno.

 

Il risanamento, dunque, deve essere effettuato continuamente e con attenzione, così da prevenire il colpo di fuoco. Pochi cancri attivi, infatti, possono infettare in caso di condizioni favorevoli un intero frutteto e quelli confinanti. Qualora si riscontrassero piante infette, il consiglio della Fem è di segnalare la cosa ai suoi tecnici, così da procedere all'estirpo o all'asportazione delle parti infette.

 

Per quanto riguarda la flavescenza dorata, invece, quest'anno si sono osservate in varie zone della provincia della manifestazioni molto precoci dei sintomi sulle viti, già a partire dalla prima metà di maggio. La flavescenza viene trasmessa dalla cicalina Scaphoideus titanus, insetto che colpisce specificatamente proprio le viti.

 

Per un efficace contenimento della malattia diviene quindi essenziale abbinare alla lotta dell'insetto vettore un costante controllo in campo e una tempestiva eliminazione delle piante dopo la comparsa dei primi sintomi. In vendemmia, le viti vengono osservate da vicino, con la raccolta manuale che permette di individuare la possibile presenza di piante malate sulla vegetazione e i grappoli. La Fem, per questo, ha prodotto un video visibile a questo link.

 

Per combattere questi fenomeni, in conclusione, la Fondazione Edmund Mach non solo invita gli agricoltori a comunicare delle eventuali insorgenze ai tecnici. Per l'uopo, infatti, è stato creato un numero whatsapp a supporto degli agricoltori, con una pagina web a cui è possibile visionare le oltre 300 foto inviate. Pagina che in tre mesi ha già visto più di 1500 accessi.

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