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Gli studenti di nuovo in piazza contro i cambiamenti climatici: “Continueremo la lotta per il nostro futuro”

A Trento un nuovo sciopero globale contro i cambiamenti climatici. Lanciata una nuova piattaforma politica “Rise Up for Climate Justice”: “Dopo più di un anno torniamo in piazza per l’ambiente e per la giustizia sociale e climatica”

Di Tiziano Grottolo - 10 ottobre 2020 - 10:51

TRENTO. Magari in termini numerici non c’è stata la stessa adesione delle precedenti occasioni e forse il divieto di assembramenti e il coronavirus hanno avuto un ruolo in tutto questo ma gli studenti che sono scesi in strada ieri, 9 ottobre, per un nuovo sciopero globale per il clima non erano meno agguerriti del solito.

 

Dopo più di un anno torniamo in piazza per l’ambiente e per la giustizia sociale e climatica”, hanno spiegato in un post su Facebook. Infatti, in questi giorni è andata in scena una nuova mobilitazione mondiale per stigmatizzare i cambiamenti climatici in atto: “Siamo pronti a unirci e continuare la lotta per il nostro futuro”.

 

Nel frattempo, dalle esperienze passate in particolare quella di Fridays for Future è nata una nuova piattaforma “Rise Up for Climate Justice” che fin da subito ha messo in pratica una modalità di azione radicale, occupando la raffineria Eni di Porto Marghera. L’obiettivo è quello di promuovere una lotta radicale contro i cambiamenti climatici.

 

Nel mirino dei manifestanti il sistema capitalista “che attraverso lo sfruttamento dei territori, la deforestazione, gli allevamenti intensivi è fra le cause della pandemia di covid-19”. Quest’ultima una tesi sostenuta anche da alcuni esperti e altre associazioni ambientaliste come il Wwf (QUI articolo).

 

“Il sistema capitalista non può essere riformato – concludono gli scioperanti – le azioni dei singoli perché per quanto utili, non basteranno. Crediamo sia necessaria una forma di lotta radicale, in quanto i veri responsabili della crisi climatica che stiamo vivendo devono capire che non li lasceremo agire indisturbati nel nome del loro profitto, distruggendo il pianeta e con esso il nostro futuro”.

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