Impigliato in una rete e gravemente ferito, è stato curato per un mese. Torna a volare il falco pescatore che viene dalla Germania
Un esemplare di falco pescatore, trovato un mese fa impigliato in una rete di una pescicoltura, è stato curato nel Centro Lipu di Trento. L'anello attaccato alla zampa ha permesso di ricostruirne la storia. Proveniente dal nord della Germania, ha dovuto fare una riabilitazione piuttosto lunga prima di poter spiccare nuovamente il volo

TRENTO. Si è librato in volo sulla Valle dei Laghi in una giornata soleggiata il giovane falco pescatore che per un mese era stato curato nel Centro Recupero Fauna Selvatica della Lipu. L'animale, nato nell’estremo nord della Germania, quando è arrivato in Trentino si stava dirigendo verso sud, nei siti di svernamento dove solitamente la sua specie migra in questa stagione: Africa e Sud Italia. L’anello presente su una delle zampe del falco pescatore ha permesso di ricostruire la sua storia: da dove viene, dove si è fermato e dove presumibilmente si dirigerà. L’inanellamento è avvenuto nel Bird Ranging Centre Hiddensee di Damerow, nel nord ovest della Germania, il 20 giugno di quest’anno.
L’uccello è stato recuperato il 2 settembre dal custode forestale di Ala Mattia Pezzato mentre si trovava intrappolato nella rete di una pescicoltura. Le condizioni in cui versava erano pessime: la ferita a un’ala e la paralisi agli arti inferiori, causata forse dal fatto di essere stato a lungo a penzoloni, non gli permettevano di muoversi. Pezzato l’ha consegnato subito al Centro della Lipu di Trento, che l’ha curato. Il tempo di riabilitazione è stato molto lungo, in particolare per la paralisi alle zampe, ma alla fine il falco pescatore ce l’ha fatta, e due giorni fa ha potuto finalmente spiccare il volo.
“Speriamo che raggiunga la sua destinazione – si augura Sergio Merz, responsabile del Centro Recupero Fauna Selvatica della Lipu - considerando i numerosi pericoli per un tragitto così lungo, soprattutto per un giovane inesperto”.














