Lo sparviere salvato da alunni e maestre è stato curato dalla Lipu (VIDEO): “Aveva un’ala spezzata ma ora è di nuovo libero”
Il rapace non riusciva a prendere il volo e dopo lo schianto era caduto nel cortile della scuola, recentemente è stato liberato dopo le cure della Lipu: “Aveva un’ala spezzata non era scontato che riuscisse a riprendersi”
ROVERETO. A notare l’insolito volatile, in un pomeriggio di fine novembre, erano stati gli alunni delle medie della scuola Alcide Degasperi di Rovereto. Nel cortile dell’istituto infatti, ai piedi di un albero, si dimenava un rapace che in un secondo momento è stato identificato come uno sparviere.
“Il rapace non riusciva a prendere il volo – racconta Natalia De Metrio, l’insegnante di tedesco che era presente al momento del ritrovamento – come ci è stato spiegato, probabilmente si era schiantato contro le finestre della scuola ferendosi”.
Così sul posto è intervenuto il volontario della Lipu Gaetano Mazza che ha catturato il rapace e lo ha portato al Centro di recupero per animali di Trento (lo stesso da cui l’associazione verrà “sfrattata” a gennaio 2023). Qui il rapace ha ricevuto le cure dei volontari: “Aveva un’ala spezzata – ricorda Mazza – non era scontato che riuscisse a riprendersi”.
La liberazione dello sparviere è avvenuta lo scorso 19 dicembre, vicino alla ciclabile che costeggia il Leno. “Erano presenti anche gli alunni – afferma De Metrio – ho pensato che fosse importante per loro assistere al momento in cui il rapace sarebbe stato rimesso in libertà. Anche il volontario della Lipu si è commosso quando ha visto l’interesse dei ragazzi”.
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