Le foto: “Sul Monte Baldo, candidato Unesco, si punta ancora sulle piste da sci”, Degasperi punta il dito contro i nuovi lavori che deturpano l’ambiente
All’interno del comprensorio della Polsa-San Valentino (1100 metri di quota) sono partiti i lavori di sbancamento del terreno che dovrebbero interessare le piste da sci del Monte Baldo. Degasperi: “È ormai da tempo che le stazioni sciistiche a bassa quota non fanno più economia è ora di ripensare questo tipo di investimenti”

BRENTONICO. L’emergenza climatica sta imponendo delle scelte drastiche, così in diverse parti del mondo si stanno ripensando investimenti e metodi di approccio cercando di coniugare lo sviluppo economico con la conservazione dell’ambiente. In questo senso il Trentino non si sta dimostrando sicuramente tra i territori più sensibili all’argomento, basti pensare che fra i primi investimenti per il post-covid la giunta Fugatti ha scelto di stanziare 4 milioni di euro per l’impianto sciistico di Bolbeno, a 600 metri di quota.
“È ormai da tempo che le stazioni sciistiche a bassa quota non fanno più economia – osserva il consigliere di Onda Civica Filippo Degasperi – come dimostrano i ripetuti dissesti finanziari delle società impiantistiche e la necessità di cospicue e continue iniezioni di denaro pubblico per la sopravvivenza. Per sostenere l’attività dello sci da discesa – aggiunge – gli impianti e i relativi costi sono passati in capo a Trentino Sviluppo che li affitta a una società privata”.
Secondo il consigliere provinciale il comprensorio della Polsa-San Valentino non farebbe eccezione “viste l’altitudine modesta – da 1100 a 1600 metri, sottolinea Degasperi – la latitudine e il microclima gardesano in cui è inserito è forse uno di quelli più colpiti dal mutamento degli inverni e delle preferenze degli sciatori”.

Eppure, nonostante il Monte Baldo sia interessato da un parco naturale locale e sia stato candidato ad entrare nel Patrimonio Unesco sono stati avviati una serie di lavori collegati alle piste da sci presenti sulla montagna: “Si tratta di iniziative discutibili che poco hanno a che vedere con il rispetto dell’ambiente e con una strategia di sviluppo che valorizzi le peculiarità naturali e paesaggistiche della zona anziché devastarle”, accusa il consigliere di Onda Civica.

Lo scorso autunno infatti, sono stati avviati i lavori di sbancamento del terreno che servirebbero per modificare le pendenze delle piste da sci: “Vien da chiedersi quale sia lo scopo di una simile iniziativa che, di certo, non potrà trasformare le piste di una località posta a 1100 metri di quota nel Trentino meridionale e nemmeno invertire la tendenza al calo di precipitazioni nevose”.




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