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Il Trentino riparte dai 4 milioni per l'impianto di Bolbeno (a quota 600 mt). L'Alto Adige dai 47 milioni per l'edilizia scolastica: ''Sicurezza per il futuro''

Nel quadro generale delle incertezze legate all'emergenza coronavirus tra scuola e risposte che arrivano a fatica a fronte di tanti annunci, tagli più o meno generalizzati alle varie voci del bilancio provinciale, il Trentino ritiene, comunque, prioritario un impianto di risalita a quota bassissima

Di Luca Andreazza - 17 maggio 2020 - 00:12

TRENTO. La ripresa del Trentino riparte dall'impianto di Bolbeno, la seggiovia quadriposto a 600 metri di quota. La Provincia a trazione Lega lancia 15 cantieri promossi attraverso Trentino Sviluppo da avviare entro la fine dell'anno, una serie di misure messe in campo per movimentare circa 12 milioni di euro e stimolare la ripresa economica a seguito della crisi Covid-19

 

Contestualmente l'Alto Adige vara un investimento complessivo di oltre 47,5 milioni di euro in edilizia pubblica: "E' importante per la ripartenza dell’economia locale - dice l'assessore Massimo Bessone - diventa fondamentale lavorare per il bene dei cittadini. Dobbiamo investire in strutture che creino le condizioni ottimali per la formazione dei nostri ragazzi e la loro sicurezza. Tutti i ragazzi, italiani, tedeschi e ladini, devono poter studiare in scuole funzionali. L’edilizia scolastica è una priorità, perché i nostri giovani sono il futuro della nostra società".

 

Nel quadro generale delle incertezze legate all'emergenza coronavirus tra scuola e risposte che arrivano a fatica a fronte di tanti annunci, tagli più o meno generalizzati alle varie voci del bilancio provinciale, il Trentino ritiene, comunque, prioritario un impianto di risalita a quota bassissima. Oltre il merito, sembra esserci un metodo delle scelte della nostra politica, che avvia anche iter conclusivi di progetti poco condivisi nell'era pre-Covid-19 (anche per ragioni legate al cambiamento climatico) e li prosegue ora senza grandi tentennamenti. 

 

"Abbiamo chiesto a Trentino Sviluppo – spiega l'assessore Achille Spinelli - di mettere in campo tutte le risorse attualmente disponibili, finanziarie, tecniche umane, per accelerare l’avvio di cantieri che possano far lavorare le imprese del territorio e le filiere di forniture legate all’edilizia. E' stata attivata una task force interna alla società, già operativa, che ha l’obiettivo di rendere rapida la commessa pubblica, sia per le imprese, sia per professionisti che oggi hanno estremo bisogno di lavoro". 

 

Sono stati individuati così 15 cantieri tra Rovereto Arco, Ala Malè, Trambileno Tesino, Giudicarie e Val di Non. "Oltre agli interventi di manutenzione sugli impianti funiviari, in vista della prossima stagione invernale, abbiamo dato il via ad alcune opere, come quella di Bolbeno, progettata in tempi record. Sarà dunque appaltata la realizzazione del nuovo impianto funiviario - commenta l'assessore Roberto Failoni - ma anche tutte le opere di carattere forestale e di movimento terra per la pista che copriranno oltre la metà dell’investimento complessivo e saranno assegnate ad aziende locali per una loro effettiva realizzazione al termine della stagione invernale. Abbiamo voluto accelerare, cercando di far partire al più presto appalti e cantieri per rimettere così in circolo importanti risorse".

 

Un primo cantiere riguarderà la riqualificazione ambientale e sistemazione a parco verde delle aree adiacenti alla nuova sede Bonfiglioli in Polo Meccatronica a Rovereto e la realizzazione di un collegamento ciclopedonale tra via Unione e via Zeni.

 

A Progetto Manifattura a Borgo Sacco verranno ristrutturati gli interrati degli edifici dell’Orologio e delle Zigherane, con interventi a intonaci, pavimenti, serramenti e impianti. Sono previste opere di allacciamento delle pompe di calore all’edificio Essicazione, dove il terzo e quarto piano verranno adibiti a uso uffici e sala polifunzionale. Verrà messa in sicurezza anche la ciminiera, con un consolidamento statico.

 

Un altro cantiere troverà spazio nel nuovo edificio B1 del comparto Be Factory, l’ampliamento di Progetto Manifattura: per l’insediamento del CeRISM, il Centro di ricerca su sport, montagna e salute, verranno approntati uffici, laboratori, sale meeting, ambulatori. Nuova viabilità e fondazioni e manti stradali nelle immediate vicinanze degli edifici Orologio, Ciminiera e Stampati, sempre a Progetto Manifattura.

 

Rimanendo in Vallagarina, a Mori verrà bonificata l’area Casotte Nord (con messa in sicurezza permanente di materiali contaminati in nuove vasche di contenimento; 3,5 milioni di euro il costo dei lavori, che dureranno due anni, più 500.000 euro per la stazione di sollevamento fognaria e l’ultimazione della strada). Sempre a Mori verrà messo in sicurezza il sistema di protezioni e recinzioni perimetrali dell’ex Alumetal, con predisposizione di sistemi di videosorveglianza.

 

E poi, ancora, tra i vari interventi, in località Patone di Arco si procederà alla realizzazione delle infrastrutture a servizio del sito produttivo con opere di urbanizzazione e un nuovo collegamento viario innestato sulla statale 45: importo stimato di 1,8 milioni di euro, per due anni di lavori. Piccoli interventi anche a Romeno e sugli impianti funiviari dell’alta Val di Non e della Panarotta.

 

Trova infine copertura il progetto per la nuova area sciabile di Bolbeno per la realizzazione di una nuova seggiovia quadriposto, l’allungamento della pista e il nuovo impianto di innevamento programmato per un investimento complessivo da 4 milioni. Un profondo restyling per l'area che accoglie le famiglie delle Giudicarie, dell’Alto Garda e Ledro e della Valle dei Laghi.

 

Poi c'è l'Alto Adige. A Bolzano nel cantiere riaperto in via Cadorna fervono i lavori di sistemazione all’edificio dell'Iti G.Galilei. Gli interventi riguardano la ristrutturazione delle officine al piano terra e la sopraelevazione per la realizzazione di nuove classi. Le opere comportano un investimento per oltre 7 milioni di euro. La fine lavori è prevista per il dicembre 2020. E', inoltre, in procinto l’inizio lavori per la realizzazione di aule prefabbricate per il Liceo delle scienze umane e artistico Pascoli. in via Deledda. I lavori dovrebbero essere completati per settembre 2020. L’investimento è di circa 500.000 euro. Sono invece già ripartiti i cantieri presso l’istituto scolastico bolzanino Scuola superiore per le costruzioni Peter Anich in via Fago, in fase di ristrutturazione e ampliamento. Le opere dovrebbero essere pronte per settembre 2020. L’investimento è di circa 5 milioni di euro.

 

Cantieri a Merano. Riapertura anche per il cantiere alla scuola professionale per il commercio, l'artigianato e l'industria Luis Zuegg che dopo le opere di ampliamento potrà ospitare fino a 200 alunni. I lavori dovrebbero essere ultimati per inizio giugno 2020. In attesa dei nuovi arredi, gli studenti potranno comunque usufruire dei nuovi spazi già per l’avvio del nuovo anno scolastico a settembre 2020. L'investimento operato si aggira sui 13 milioni di euro. Sono in procinto di essere avviati i lavori i lavori per l’intervento di recupero dei piani superiori e adeguamento antincendio dell’edificio ex Böhler per la sistemazione della scuola professionale alberghiera Ritz. Le opere, che comportano un investimento di oltre 300.000 euro, saranno completate entro settembre 2020.

 

Cantieri a Laimburg/Vadena. I lavori per la realizzazione di un nuovo edificio al posto dell’ex maso Stadio in località Laimburg a Vadena sono terminati e ora sono ripartiti gli interventi per una serie di ripristini e per le forniture. Qui vengono sistemati 4 utenti: la scuola agraria italiana, la scuola agraria tedesca, la sede distaccata dell'Università di Bolzano e il Centro di sperimentazione agraria Laimburg. A breve ci sarà il via per i lavori relativi alle celle frigo e la consegna degli arredi di serie che si conluderanno entro il settembre 2020. Seguiranno gli appalti di ulteriori lotti di fornitura. La Provincia opera un investimento complessivo di oltre 47,5 milioni di euro. Aperto anche il cantiere presso l’Istituto tecnico per il settore tecnologico della scuola professionale a Silandro, che è stato ampliato con un investimento di circa 16 milioni di euro. Entro settembre 2020 saranno consegnati anche gli arredi, i macchinari e le attrezzature relative all’officina e al laboratorio tecnologico.

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