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| 19 feb 2020 | 12:42

Più biciclette e meno auto, in arrivo 164 milioni per la mobilità sostenibile. Potenziati i bike sharing e previsti incontri di sensibilizzazione nelle scuole

Il ministro dell'ambiente Sergio Costa: "Si punta a qualificare ambientalmente la cultura della mobilità, a migliorare la qualità della vita e dell'aria della città e a ridurre le emissioni di gas serra, responsabili dei cambiamenti climatici”

Più biciclette e meno auto, in arrivo 164 milioni per la mobilità sostenibile
di Davide Leveghi

TRENTO. Via libera alla mobilità sostenibile. Anche per quest'anno il ministro dell'ambiente ha comunicato che 81 Comuni richiedenti otterranno 164 milioni di euro di finanziamento da destinare all'implementazione della mobilità sostenibile casa-lavoro. I Comuni interessati, tra cui spiccano i due capoluoghi provinciali, Aldeno, Besenello, Calliano, Isera, Lavis, Mori, Nave San Rocco, Nogaredo, Nomi, Pomarolo, Rovereto, Villa Lagarina e Volano, riceveranno così fondi per sostenere pratiche virtuose di mobilità finalizzate a decongestionare il traffico urbano e il degrado dell'aria.

 

“Promuovendo e finanziando pratiche come l'uso della bicicletta, il bike sharing, il car pooling, la mobilità elettrica collettiva, l'introduzione di mobility manager nelle amministrazioni e nelle aziende – ha affermato il ministro dell'ambiente Sergio Costa – si punta a qualificare ambientalmente la cultura della mobilità, a migliorare la qualità della vita e dell'aria della città e a ridurre le emissioni di gas serra responsabili dei cambiamenti climatici”.

 

114 sono state le richieste avanzate al Ministero e vagliate da una Commissione di valutazione. Sulla base di alcuni parametri ambientali, pertanto, sono stati stilati dei punteggi, da cui sono usciti 81 Comuni idonei ad ottenere i finanziamenti. Tra questi, come detto, c'è anche il Comune di Trento.

 

“Finalmente è arrivato il tanto atteso finanziamento per la proposta sulla mobilità avanzata dalla Provincia già nel 2015”, inizia Alberto Salizzoni, assessore con delega per le materie dell'urbanistica, raggiunto telefonicamente da ilDolomiti.it. “Ci sono alcuni momenti della giornata in cui il traffico mette in ginocchio tutti quanti, nessuno escluso. Il nostro obiettivo sarà quello di riuscire ad arginare questo problema, nella speranza, un giorno, di arrivare ad eliminarlo totalmente”.

 

“Per quanto riguarda il comune di Trento - continua Salizzoni - la prima azione verso una mobilità più sostenibile prevede il potenziamento dell'utilizzo delle biciclette da parte dei cittadini. Per questa ragione, già lo scorso anno, sono state disposte 16 nuove aree destinate al bike sharing, un servizio efficace, che vediamo stare prendendo sempre più piede, cosa di cui siamo molto contenti”.

 

E' inoltre previsto l'avvio di attività volte a sensibilizzare le nuove generazioni in materia. “Siamo molto interessati a riflettere e agire su un'ottimizzazione in chiave ambientale del percorso casa-scuola. Per questo porteremo la filosofia della mobilità sostenibile anche ai più giovani, cercando di dare vita, nelle scuole, a incontri didattici durante i quali si parlerà di mezzi pubblici e di trasporto, di quali siano quelli più sostenibili per l'ambiente, e gli studenti stessi prenderanno parte a diverse sperimentazioni, alcune delle quali volte a capire quale sia l'orario più adatto in cui spostarsi la mattina per evitare il traffico. Insomma, attueremo piccoli interventi di corredo, ma che di sicuro ci permetteranno di fare passi avanti verso una mobilità più sostenibile”.

 

Anche in Alto Adige il capoluogo è risultato ammesso. Nell'ambito della ricerca di soluzioni sostenibili, la Giunta comunale ha dato il via libera alle sperimentazioni per un anno della circolazione di monopattini elettrici e segway. Da utilizzare rigorosamente su percorsi pedonali e ciclabili, su piste ciclabili e nelle zone a traffico limitato, questi mezzi saranno sottoposti alle limitazioni imposte alle biciclette, tra cui il limite massimo di velocità di 30 chilometri orari. L'esecutivo cittadino, da parte sua, provvederà alla predisposizione dell'ordinanza attuativa attraverso segnaletica e cartellonistica stradale. Solo allora la sperimentazione prenderà avvio.

 

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