Testuggine trovata a quasi 900 metri di quota, l’appello del Comune: “Aiutateci a trovare i proprietari”
L’insolito ritrovamento è avvenuto a quasi 900 metri di quota, sembrerebbe trattarsi di una testuggine della specie Trachemys scripta elegans. Non è raro che esemplari simili vengano smarrito o peggio abbandonati. Il Comune: “Se qualcuno avesse informazioni vi preghiamo di contattarci”

CASTELLO TESINO. Un ritrovamento davvero insolito quello avvenuto nel comune di Castello Tesino, poco meno di 1200 abitanti che vivono nella parte sud-orientale del Trentino. Infatti, una testuggine a 871 metri di quota non si era mai vista, almeno non da queste parti.
Ora il comune cerca i proprietari dell’animale che è stato recuperato in Via Dante: “Se qualcuno avesse informazioni – scrive l’amministrazione comunale – vi preghiamo di contattarci”. Dalle foto sembrerebbe trattarsi di una Trachemys scripta elegans, una testuggine palustre di origini Nordamericane (e non una tartaruga dunque come indicato dal Comune). Un esemplare maschio di una certa età.
Con ogni probabilità la testuggine è semplicemente sfuggita anche se non mancano i casi di abbandono tanto che alcune specie aliene sono diventate una vera e propria piaga per alcuni ecosistemi (QUI articolo).

Nei laghi trentini può capitare di imbattersi in diverse specie di testuggini, liberate illegalmente da persone che si sono stufate di tenerle in casa. Proprio le testuggini però sono fra le specie più pericolose per gli ecosistemi locali dal momento che non incontrano gli stessi antagonisti dei loro areali di origine ed i predatori sono solo occasionali. Come se non bastasse questi rettili sono predatori voraci che possono entrare in competizione con la fauna locale, danneggiandola.
Anche per questo dall’anno scorso è entrato in vigore il D.L. 230/2017 sulle ‘specie esotiche invasive’ che ne vieta commercializzazione, introduzione e rilascio in natura su tutto il territorio nazionale. I proprietari di Trachemys scripta (declinata nelle sue varie sottospecie) e di altre specie aliene, dovranno quindi attenersi ad una serie di rigide indicazioni. Chi non volesse più mantenere in casa questi animali, potrà consegnarli al Servizio Sviluppo sostenibile e Aree protette della Provincia, che provvederà a sua volta alla consegna a idonea struttura (QUI i contatti).





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