"Una vera e propria invasione", le testuggini "aliene" preoccupano il Garda: "Devastano la biodiversità e possono portare malattie pericolose per l'uomo"
Continua ad allungarsi l'elenco di "invasori" che stanno mettendo a dura prova i delicati equilibri ambientali del Lago di Garda: stavolta a preoccupare è il gran numero di "Trachemys scripta", cioè di testuggine palustre americana

DESENZANO. Non si ferma più il lungo elenco di "invasori" che stanno mettendo a dura prova i delicati equilibri ambientali del Lago di Garda: sono ormai una cinquantina le specie "aliene" del Garda e dopo il grido di allarme per la presenza ormai fuori controllo degli enormi pesci siluro ora a preoccupare è il gran numero di testuggini americane su spiagge e acque del lago.
"Si tratta di Trachemys Scripta, detta anche testuggine palustre americana - racconta a il Dolomiti il referente referente per Brescia del Wwf Paolo Zanollo -. È bene chiarire che questi esemplari non sono tartarughe, bensì testuggini: mentre infatti le tartarughe propriamente dette sono solamente quelle marine (con arti trasformati in pinne), le testuggini sono quelle adattate alla vita terrestre o di acqua dolce (con arti dotati di unghie)".
Un animale a prima vista innocuo che però crea parecchi problemi, tanto che il ministero dell'ambiente pochi anni fa ricordava come la testuggine palustre americana fosse considerata una delle peggiori 100 specie invasive al mondo: "Il lago ormai possiamo dirlo ne è letteralmente invaso: prediligono i porti e le zone a canneto, si vedono in acqua o distese al sole, nessuno le ferma. Il loro arrivo è avvenuto per conseguenza di qualche irresponsabile rilascio in acqua, qualche anno fa, di chi non poteva o non voleva tenerle in casa".
E oggi si moltiplicano gli avvistamenti: Desenzano, ma anche Sirmione e Padenghe. "Si tratta di esemplari molto voraci e invasivi - riprende Zanollo - che mettono a rischio le popolazioni autoctone di pesci e anfibi, per questo motivo è stato adottato un piano di contenimento tramite cattura, censimento e locazione in centri di recupero appositi al fine di controllarne la diffusione a garanzia della tutela della biodiversità e della salute dell’uomo".
"Un elemento poco conosciuto ma importantissimo per una manipolazione corretta delle Trachemys è che possono essere portatrici di malattie trasmissibili all’uomo, in particolare la Salmonellosi. Spesso questi rettili risultano infetti ed ospitano le Salmonelle nel loro intestino, senza che ciò comporti loro alcun disturbo (per questo definiti "portatori sani"), eliminano poi le Salmonelle con le feci riuscendo in tal modo ad infettare chi ne viene in contatto.
Quindi l'appello per chiunque dovesse avvistarle: "Alla luce di quanto sopra, chiunque dovesse rinvenire testuggini dalle orecchie gialle/rosse è invitato a chiamare i carabinieri forestali o a conferirle presso i centri autorizzati alla loro detenzione".












