Gambero rosso della Lousiana, nuova segnalazione in Trentino. Il naturalista de Fatis: "Una delle specie invasive più pericolose per la biodiversità"
La segnalazione è arrivata direttamente da un utente del gruppo Citizen Science Muse. Il naturalista Karol Tabarelli de Fatis:"Il gambero rosso della Louisiana compete con i gamberi autoctoni, distrugge la vegetazione acquatica, destabilizza gli argini scavando gallerie e diffonde la peste del gambero, una malattia letale per le specie europee"

TRENTO. La presenza del gambero rosso della Louisiana, specie aliena invasiva, è stata stata segnalata anche lungo il torrente Fersina in Valsugana, a diversi chilometri di distanza da altri siti di presenza già noti.
A darne notizia sul gruppo Facebook Citizen Science MUSE è Karol Tabarelli de Fatis, assistente tecnico scientifico dell'Ufficio ricerca e collezioni del Muse, che spiega come la segnalazione si arrivata direttamente da un utente storico del gruppo (Paolo, ndr).
"Ha fatto esattamente ciò che ci si aspetta da un vero cittadino scienziato: ha fornito - spiega de Fatis - un dato estremamente utile ai ricercatori, relativo all’espansione di una specie aliena invasiva, il gambero rosso della Louisiana, Procambarus clarkii".
L'assistente tecnico scientifico del Muse spiega come l'osservazione dell'utente rappresenti una nuova segnalazione, effettuata lungo il Torrente Fersina a diversi chilometri di distanza dai Laghi Costa e Pudro, come detto siti di presenza già noti in Valsugana, con la specie che è confermata anche in altri siti in provincia.
"Procambarus clarkii è una specie originaria del Nordamerica come Faxonius limosus, un’altra specie esotica presente in Trentino - prosegue Karol Tabarelli de Fatis - nota per la sua straordinaria adattabilità: tollera ampie variazioni di temperatura, salinità e qualità dell’acqua, si riproduce velocemente e può sopravvivere anche in condizioni ambientali difficili, inclusi i periodi di siccità".
Tutte queste caratteristiche, specifica, lo rendono "una delle specie invasive più pericolose per la biodiversità": compete infatti con i gamberi autoctoni, distrugge la vegetazione acquatica, destabilizza gli argini scavando gallerie e diffonde la peste del gambero, una malattia letale per le specie europee.
"Paolo ha fatto benissimo ad avvisarci tempestivamente: quando si tratta di invasioni biologiche - conclude Karol Tabarelli de Fatis - la rapidità è fondamentale. Cogliamo l’occasione per invitare tutti i nostri follower a segnalarci eventuali avvistamenti di gamberi in natura, in Trentino, qualunque sia la specie, allegando una foto, la data e le coordinate geografiche".
Ulteriori informazioni sul gambero rosso della Louisiana, e sul piano di gestione nazionale della specie aliena, sono disponibili sulla pagina dedicata del Ministero dell'Ambiente.












