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Un treno da Trento a Penia per un turismo sostenibile. Transdolomites dà il via allo studio di fattibilità per la "Ferrovia delle Valli dell'Avisio"

L’associazione Transdolomites ha incaricato lo studio svizzero IBV Hüsler AG per la valutazione del progetto ferroviario che dovrebbe collegare Trento alle valli di Cembra, di Fiemme e di Fassa. Il presidente Massimo Girardi: "Soluzione alternativa per un trasporto pensato sia per pendolari che per turisti"

Di Laura Gaggioli - 25 ottobre 2020 - 22:44

POZZA DI FASSA. Il 23 ottobre 2020 l'associazione Transdolomites ha incaricato lo Studio tecnico IBV Hüsler AG di Zurigo di studiare il collegamento ferroviario fra Trento e Penia, la cosiddetta "Ferrovia delle Valli dell'Avisio". L'obiettivo, dunque, è tenere alta l'attenzione sulla possibilità di investimento in mobilità pubblica sostenibile, cogliendo così i vantaggi di un turismo crescente senza compromettere l’ambiente alpino e lo stile di vita dei residenti.

 

L’aumento dell’appeal montano, infatti, fa registrare ogni anno un incremento costante dei visitatori, sia estivi che invernali. Basti pensare che, solo nelle valli Fiemme e Fassa, le presenze turistiche della stagione 2018-19 sono state 7.378.400, con elevata mobilità giornaliera interna e gravi problemi di congestione. Questa importante affluenza, se da un lato porta indubbi benefici economici, dall’altro, se non gestita con un approccio pragmatico e strategico, rischia di compromettere lo stato di salute della montagna stessa e delle sue valli. Il tema della mobilità è quindi cruciale per le amministrazioni pubbliche, che oggi necessitano individuare un nuovo modello di mobilità sostenibile e di utilizzo delle energie rinnovabili nel settore dei trasporti locali.

 

A livello internazionale, l’Unione Europea ha già individuato nel sistema ferroviario un mezzo in grado di garantire il trasporto di persone e merci in modo sostenibile, anche su distanze medio-lunghe e attraverso le Alpi. Il tunnel del Brennero, infatti, ne è un esempio: dal 2026, Monaco di Baviera sarà a due ore e mezza di treno dalle Dolomiti e 100 milioni di abitanti saranno distanti al massimo 5 ore di viaggio. Così, per non perdere le opportunità che questa grande opera pubblica potrebbe portare, l’associazione Transdolomites da anni si è attivata con lo scopo di promuovere la progettazione e la realizzazione del “treno dell’Avisio”, dal nome del fiume che percorre le tre valli Fassa, Fiemme e Cembra, come opera in grado di intercettare le future esigenze di mobilità. “La ferrovia che dovrebbe collegare Trento a Penia - scrive Massimo Girardi, presidente dell'associazione Transdolomites - rappresenta l’alternativa alla mobilità locale con un moderno sistema di trasporto pubblico complementare alla macchina privata, pensato sia per pendolari che per turisti”.

 

Il 23 ottobre scorso, l’associazione, grazie alla disponibilità economica proveniente dalla raccolta di fondi degli scorsi mesi, ha così incaricato lo studio svizzero IBV Hüsler AG alla valutazione della fattibilità del progetto per determinarne la base del finanziamento pubblico necessario ai fini della sua realizzazione. Si prevedono almeno sette mesi di lavoro per il completamento dello studio che richiederà un impegno economico di più di 24 mila euro, all’interno del quale verranno analizzati costi e benefici dell’opera, prendendo in considerazioni anche i tratti ferroviari già presenti, attivi o in disuso. L’evidenze dello studio saranno poi presentate, nel 2021, a investitori, istituzioni e nelle valli interessate.

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