Abbattuto dai bracconieri l’unico giovane esemplare di Aquila reale del Grappa (VIDEO). Zanoni: “Episodio di una gravità inaudita”
Un’Aquila reale è stata uccisa dai bracconieri sul monte Grappa. Zanoni: “Ancora troppe persone circolano armate con regolare licenza di caccia e tra queste ci sono anche dei delinquenti, il bracconaggio è una piaga che andrebbe contrastata con maggior convinzione”

VALDOBBIADENE (TV). Un giovane esemplare di Aquila reale è stato abbattuto nella zona del monte Grappa. A renderlo noto il consigliere regionale del Partito Democratico veneto, Andrea Zanoni, che in merito all’accaduto ha diffuso anche un video. “È un atto criminale – afferma – un episodio di una gravità inaudita: il bracconaggio si conferma una piaga in Veneto e ci sono anche responsabilità politiche”.
L’animale è stato rinvenuto dai volontari della Lipu ed è stato consegnato ai carabinieri forestali di Valdobbiadene, quindi all’Istituto Zooprofilattico. “Era l’unico giovane esemplare presente nel massiccio del Grappa – prosegue Zanoni – è una cosa tristissima. Abbiamo davvero toccato il fondo: stiamo parlando di una specie superprotetta e per chi la caccia è previsto anche l’arresto da due a otto mesi”.
Da qui l’appello lanciato dal consigliere Dem per rintracciare chi ha sparato: “Spero vengano incrociati i dati dei soggetti che erano in zona, tramite le celle telefoniche e il controllo dei tesserini di caccia, visto che c’è l’obbligo di segnalare l’uscita. Non dovrebbe essere impossibile, si tratta di soci delle Riserve alpine, quindi un numero limitato di soggetti su cui indirizzare le indagini”.
Secondo il consigliere Dem, nei Comuni dove accadono gravissimi atti di bracconaggio, dovrebbero essere applicate pene accessorie: su tutte una moratoria di 5 anni della caccia. “Purtroppo in Veneto abbiamo ancora troppe persone che circolano armate con regolare licenza di caccia e tra queste ci sono anche dei delinquenti. Il bracconaggio è una piaga che andrebbe contrastata con maggior convinzione”. Zanoni punta il dito anche contro la scarsa vigilanza: “La Regione ha praticamente smantellato i fondi destinati ai volontari delle associazioni ambientaliste, preferendo assegnare soldi alle associazioni venatorie per cene mascherate da convegni”.









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