Ci sono 1.000 cornacchie da abbattere? L’assessora: “Numeri decisi sulla base del trend di cattura del precedente periodo del controllo”
In cinque anni in Trentino, fra cornacchie grigie e nere e ghiandaie sono stati abbattuti quasi 20mila uccelli: nel 2021 per queste specie sono previste altre 1.500 soppressioni. L’assessora Zanotelli: “I metodi ecologici sono utilizzati ma la loro efficacia è limitata, perché gli animali si abituano rapidamente alle azioni di disturbo”

TRENTO. “Il numero di capi da abbattere è deciso sulla base del trend di cattura del precedente periodo del controllo. Il controllo è attivato nel rispetto della legge provinciale sulla caccia, che tra le motivazioni prevede la tutela delle zone agricole. Pertanto l’attuazione di tale piano riguarda le zone agricole e solo quelle dove si manifestano i danni da corvidi”. Così l’assessora all’Agricoltura, Caccia e Pesca Giulia Zanotelli risponde a un’interrogazione presentata dalla consigliera provinciale Lucia Coppola.
La leader dei Verdi trentini era intervenuta mettendo in evidenza che “in base al Piano provinciale di controllo della cornacchia nera, grigia e della ghiandaia la Provincia ha disposto la cattura e soppressione di 1.000 cornacchie e 500 ghiandaie”.
Sempre Coppola chiedeva come mai non venissero adottati metodi alternativi all’abbattimento: “I metodi ecologici – replica Zanotelli – sono utilizzati in provincia, ma la loro efficacia è limitata, perché gli animali si abituano rapidamente alle azioni di disturbo messe in atto e imparano a eluderle. Lo stesso Ispra, nel proprio parere rilasciato alla proposta di piano per il periodo 2021-2024, conviene sulla limitata efficacia delle tecniche di protezione e prevenzione attualmente disponibili, in quanto sono appunto rapidamente eluse dai corvidi”.
Come aveva scoperto il consigliere di Onda Civica Filippo Degasperi, ogni anno in Trentino, per via della caccia o delle azioni di contenimento per prevenire i danni in agricoltura, vengono abbattuti moltissimi animali. Complessivamente, fra uccelli e mammiferi, nel 2018 sono stati abbattuti 84.787 esemplari. Nei due anni precedenti era andata pure peggio: 149.663 nel 2017 e 130.378 nel 2016.
Più nel dettaglio in cinque anni sono stati abbattuti: 21.301 caprioli, 10.153 cervi, 13.993 lepri comuni, 165.505 merli, 1.941volpi, 14.311 camosci, 1.389 cinghiali, 1.376 mufloni, 23.057 esemplari di beccaccia, 87.166 di cesena, 1.275 galli forcello, 659 fra cornacchie grigie e nere, 15.988 fagiani, 19.121 ghiandaie, e 216.238 tordi (fra bottaccio e sassello).





 - Copia.jpeg?itok=H5VBPRb7)








