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Come riqualificare l'ambiente della Piana Rotaliana? Premiati tre progetti degli studenti di Agraria per la rinaturalizzazione del Rio Oberrauch

Tre progetti degli studenti di quinta dell'Istituto agrario di San Michele all'Adige sono stati premiati nell'ambito di un'iniziativa di ricerca sulla rinaturalizzazione del Rio Oberrauch

Pubblicato il - 29 marzo 2021 - 10:57

SAN MICHELE ALL'ADIGE. Diversi progetti per la riqualificazione ambientale e il recupero degli ambienti umidi della Piana Rotaliana. Di questa interessante attività didattica sono state protagoniste le quinte classi dell'indirizzo gestione ambiente territorio dell'Istituto agrario di San Michele, impegnate durante tutto il corso del triennio ad analizzare, valutare e progettare la rinaturalizzazione del Rio Oberrauch, nel territorio sammichelotto.

 

Di questi, tre sono stati premiati da una commissione di esperti: si tratta del progetto sull'inquadramento geografico e l'analisi storica del Rio, curato dal gruppo formato da Martina Galvagni e Lorenzo Dorigoni, di quello sull'inquadramento climatico e vegetazionale dell'area, curato da Mattia Sighel, Annisa Zambottie Giorgia Rattin, ed infine di quello sugli interventi stessi della riqualificazione, curato da Yuri Armani e Gabriel Taddei.

 

I tre gruppi di studenti vincitori sono stati omaggiati con un cesto di prodotti agroalimentari trasformati nei laboratori dai ragazzi del percorso di formazione professionale. “I ragazzi hanno lavorato in terza sull'analisi del territorio della piana Rotaliana, evidenziando gli aspetti di interesse storico ed ecologico, mentre in quarta hanno approfondito le possibilità d'azione per recuperare questi piccoli lembi, patrimonio di biodiversità per specie vegetali ed animali – ha spiegato Manuel Penasa, docente coinvolto nel progetto assieme a Barbara Centis, Cinzia Roat e Stefano Eccel - i fossi agricoli sono uno scrigno, non solo per la ricchezza di specie che vi abitano, ma anche per la funzione mitigatrice nei confronti di un'agricoltura sempre più intensiva del fondovalle e non da ultimo, raccontano una storia ormai ultracentenaria di bonifica dell'area della valle dell'Adige. Nell'ultimo anno gli studenti hanno analizzato delle proposte di intervento per riqualificare questi habitat, stilando un progetto esecutivo, con l'aiuto di esperti del settore”.

 

Se quest'anno il focus del progetto era stato l'ambiente umido seminaturale del fondovalle, lo scorso è stato invece il recupero degli ambienti alpini. Numerosi sono stati i partner di questa iniziativa didattica, dal Servizio foreste e fauna all'Ufficio biodiversità, dalla Rete natura 2000 al Muse, per arrivare al Servizio bacini montani e a Tsm-Step con la partecipazione di esperti esterni che hanno seguito direttamente i ragazzi nei vari rilievi.

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