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Ferrovia Rovereto-Riva, “Solo 35mila euro per lo studio? Manca la volontà politica di realizzare l’opera”. Viglietti solleva dubbi sulla bontà dell'operazione

Fugatti dice di voler “evitare gli errori del passato” ma secondo Viglietti, membro dell’osservatorio sulla Mobilità sostenibile: “Con la scelta di finanziare con soli 35mila euro lo studio di fattibilità della ferrovia Rovereto-Riva, la Giunta intende perdere tempo per non decidere”

Di Tiziano Grottolo - 03 febbraio 2021 - 14:03

TRENTO. A darne notizia era stato lo stesso presidente della Provincia Maurizio Fugatti che aveva fatto saper di aver affidato l’incarico a Rfi per predisporre (l’ennesimo) studio di fattibilità per realizzazione della linea ferroviaria Rovereto-Mori-Riva del Garda. Per la verità nel corso del tempo di annunci da parte dell’attuale Giunta ce ne sono stati molti, risale addirittura all’11 novembre il comunicato dove si parla di “riservare dei fondi allo studio di fattibilità”. Un mese più tardi la Giunta aveva annunciato di aver finanziato con 50mila euro la realizzazione di uno studio di fattibilità per lo stesso progetto. Peccato che a distanza di un anno la cifra stanziata, per quanto irrisoria, è persino scesa ad appena 35mila euro che per un’opera simile non sono nulla.

 

Vogliamo evitare gli errori del passato”, sostiene Fugatti ma secondo Ezio Viglietti, ingegnere, membro dell’Osservatorio provinciale per la Mobilità sostenibile in Trentino, la Giunta è già sulla buona strada cadere in fallo. “La decisione di finanziare con solo 35.000 euro lo studio di fattibilità è una non decisione – afferma Viglietti, che poi aggiunge –  evidentemente manca la volontà politica di portare avanti l’opera altrimenti si sarebbe scelto di procedere con progetto di fattibilità tecnica ed economica, peraltro come richiesto dal Comune di Rovereto che a tal proposito ha recentemente approvato all’unanimità una mozione”.

 

Viglietti, che in seno all’Osservatorio sulla mobilità sostenibile rappresenta le associazioni ambientaliste, è molto critico: “Di studi sulla nel recente passato ne sono stati compiuti tantissimi, utilizzando molto denaro pubblico. Basti pensare al Concorso di idee di Metroland e alle analisi fatte sul collegamento stradale San Giovanni-Cretaccio”. Anzi, per Viglietti “la Giunta intende perdere tempo per non decidere. Il collegamento stradale San Giovanni-Cretaccio – spiega – non risolverà i problemi del traffico dell’Alto Garda, problemi che potrebbero essere risolti con l’implementazione di un sistema di mobilità sostenibile, dove tra le ipotesi progettuali, si potrebbe prendere in considerazione il Tram-treno”. In altre parole il rischio è che il progetto di una ferrovia che colleghi l’Alto Garda con la Vallagarina e poi Trento resti solo una cartolina.

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